Gabriella Rivalta è nata a Faenza il 20 settembre del 1936. A 14 anni è apprendista alla bottega ceramica “Gatti”. Frequenta l’istituto statale d’arte “Ballardini”, dove si diploma nel 1956. Verso la fine degli anni ’50 si trasferisce ad Avellino, dove per quarant’anni insegna decorazione e tecnologia all’istituto d’arte della città campana, promuovendo e diffondendo la cultura ceramica di Faenza nelle generazioni dei suoi allievi. Nel 1996 lascia l’insegnamento e apre il laboratorio ceramico “Julia Bèla”, attraverso il quale continua la sua azione educativa al servizio della comunità avellinese. Il premio è un riconoscimento per aver promosso e onorato in tutti questi anni i valori culturali ed educativi di Faenza.
Il “Faentino sotto la torre 2010” è andato invece a Massimo Valli ed Enzo Casadio, nati rispettivamente il 18 febbraio del 1936 e il 12 settembre del 1952. Entrambi studiosi e divulgatori di storia militare locale, romagnola e nazionale degli eventi del ‘900 che hanno segnato la comunità faentina e il nostro Paese. Il loro impegno culturale e civile, tradottosi in una serie di pubblicazioni, mostre documentarie e audiovisivi, costituisce un importante patrimonio storico, educativo e sociale per la nostra città, in particolare a beneficio delle giovani generazioni. L’ultima loro mostra, “Il tricolore 200 anni di storia”, dopo l’allestimento alla Galleria comunale d’Arte di Faenza, nel gennaio 2007, è stata successivamente esposta ad Alfonsine, Reggio Emilia, Castelnuovo di Garfagnana, Lugo di Romagna, Cordenons, Chieti, Teramo, Pescara e L’Aquila.