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Serena Nostini, Pasticcini, 2008, smalti su maiolica o su terracotta, dimensioni variabili
Cultura - Ravenna



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Davide Savorani, Senza Titolo (Seven Pieces), 2007, penna a sfera su carta da lucido, 29,7 x 21 cm
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Notizia del 16/03/2010 - 07:37


Ravenna - Studio, l'arte si mischia al comune


Al vecchio mulino di Madonna dell'Albero, dal 20 marzo all'11 aprile, la mostra curata da Marianna Lioisi e Alessandra Saviotti: negli spazi dell'edificio proto-industriale una sorta di camouflage tra elementi comuni di uso abituale e oggetti d'arte

RAVENNA - I lavori degli artisti tra gli strumenti e i beni personali del fotografo che abita nel mulino trasformato in parte in studio fotografico. E' questa l'idea alla base di Studio, la mostra curata da Marianna Liosi e Alessandra Saviotti che inaugura sabato 20 marzo 2010 alle 17.30 nel vecchio mulino in via Cella 94 a Madonna dell’Albero (Ravenna).

L'arte si mischia agli oggetti comuni. Una sorta di camouflage tra elementi comuni di uso abituale e oggetti d’arte. Il fraintendimento che si crea deve stimolare il visitatore a una molteplicità di riflessioni, tra cui il ruolo e il valore che l’arte assume nella quotidianità e il senso che il processo di produzione artistica detiene sul piano di percezione del lavoro finale. Il punto di partenza è lo spazio: un antico mulino del 1936 che si trova alla periferia di Ravenna, in parte trasformato in studio da un fotografo. Attraverso l’allestimento degli ambienti del vecchio mulino si intende rivisitarne il valore storico e il ruolo che quell’edificio proto-industriale, ha assunto nello sviluppo sociale, economico, culturale e politico della comunità locale.

Quattro gli artisti in Studio. Il 34enne lughese Riccardo Baruzzi interviene sullo spazio con due opere: una trae ispirazione da un’infiltrazione nella parete e da alcune macchie visibili sul muro, segni dell’azione del tempo e dell’uomo; l’altra, consiste in un piccolo dipinto posizionato in prossimità della scala d’accesso, che si mimetizza tra i materiali in deposito. Orthographe - Alessandro Panzavolta (35 anni, Forlì) e Angela Longo (32 anni, Ravenna) - presenta un’installazione sonora basata su un gioco matematico legato alla serie dei numeri primi, ordinati secondo i multipli del sei. L'operazione di traduzione della sequenza genera una sorta di pentagramma che, inserito in un carrillon, traspone le combinazioni di note in una vera e propria melodia. Serena Nostini (38 anni, Ravenna), alla sua prima esperienza espositiva, dispone i suoi iperrealisti pasticcini di ceramica nella cucina, per confondere lo spettatore evocando l’antica pratica legata al mulino, al lavoro delle donne e allo spazio domestico. A completare la mostra la performance site specific di Davide Savorani (33 anni, Faenza), un’incursione improvvisa e veloce in programma l’ultimo giorno di apertura al pubblico della mostra.

Le curatrici. La mostra è curata da due 28enni. Marianna Liosi: laureata in Progettazione e produzione delle arti visive all'Iuav di Venezia, assistente alla produzione per Manifesta7, ha partecipato al programma Demo/Movin’up 2009, collabora alla rivista d’arte contemporanea Drome Magazine, lavora attualmente come curatrice indipendente. Alessandra Saviotti: laureata in Progettazione e produzione delle arti visive all'Iuav di Venezia, dal 2006 collabora sia come curatrice sia come artista con il collettivo Aspramente, la linea di lavoro è prevalentemente legata al contesto sociale e culturale del luogo in cui si cerca di proporre il progetto, cercando di coinvolgere direttamente il pubblico. Prevalentemente l’indagine artistica è rivolta al consumo del cibo come prodotto essenzialmente legato alla terra, capace di generare progetti agri-culturali.

Contributi e orari. La mostra è stata realizzata con il sostegno del dipartimento della gioventù della presidenza del consiglio dei ministri, l'assessorato regionale alla Cultura, l'associazione giovani artisti Emilia Romagna Gaer, il Comune di Modena e il Comune di Ravenna. Inaugurazione sabato 20 marzo alle 17.3. Fino all'11 aprile gli orari saranno: gio-ven 18.30-21.30; sab-dom 10.30-12.30 15-18; chiuso domenica 4 aprile. Performance di Davide Savorani: domenica 11 aprile ore 18.

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