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Notizia del 08/03/2010 - 10:07


Rimini - Di "Sex" c’è solo la fiera


Il mondo dell’hard ha messo in luce quanto la riviera sia sempre meno trasgressiva e modaiola. Tanti giovani alla kermesse di Bellaria, ma pochi del posto

BELLARIA IGEA MARINA - La trasgressiva riviera romagnola si è scoperta più morigerata di quanto pensasse lei stessa. L’arrivo di “Rimini Sex” ha snaturato un po’ il concetto di “divertimentificio” a cui ci si era abituati, e le polemiche (per la verità poche) sono forse il sintomo di un modello passato, se non trapassato. Le discoteche sono al lumicino, a Rimini praticamente non ci sono più e quando cercano di ripartire vengono subito tastartassate se non chiuse. Le mode, che un
tempo qui traevano spunto e origine, arrivano ormai con qualche mese di ritardo.

Così come le “fiere dell’hard”, di cui una per la prima volta è sbarcata sul mare Adriatico solo in questi giorni, quando nel resto d’Italia e d’Europa è un settore in espansione da anni. Un weekend ad alta temperatura che ha scaldato la sempre
più tiepida Rimini, un tempo abituata a ben altro, ed ora costretta, suo malgrado, a tenere un evento del genere in un angolo,
ghettizzandolo quasi, come se fosse un qualcosa di distante dalle esigenze del proprio pubblico. Non che dovesse tagliare il nastro il presidente Vitali, ma sicuramente un po’ più di calore ce lo si sarebbe aspettato. E’ infatti poca o nulla la presenza di riminesi all’interno delle sale del Centro Congressi, molti, almeno a sentire gli “accenti”, provengono dal resto della Romagna e dalle Marche, ma tanti, tantissimi sono quelli che han fatto il viaggio da Bologna, Milano, Brescia, qualcuno anche da Lecce e Napoli.

Se venerdì è stato un assaggio per pochi intimi, sabato notte la risposta alla chiamata dell’eros si è fatta più forte e Bellaria è stata invasa da una pacifica e colorata ondata di giovani, più curiosi che altro, che volevano semplicemente trascorrere una serata fuori dal normale. Un’occasione che, ormai, può dare solo “Rimini Sex”.

Ma cosa sono venuti a vedere? Chi “gli spettacoli di qualità”, chi “la mia pornostar preferita”, chi invece per “imparare qualche mossa dalle professioniste” o per “diventare un attore hard”. La maggior parte, per divertirsi passando un paio d’ore a contatto di un mondo che forse, tanto trasgressivo non è. “Del resto sono attori, è una finzione come nei film di guerra, no?” ci informa un ragazzo che è entrato con un’amica, un po’ disorientata a quanto pare: “Bhè, non è mica la mia morosa, è venuta solo perché in coppia si paga di meno”. Proprio come le discoteche, quando “tiravano”, che le donne non pagavano e si faceva sempre coppia o lista assieme.

Per il resto, tanto divertimento e qualche foto con l’attrice mezza svestita (questo nelle disco di un tempo in effetti non c’era). Più qualche “anzianotto” che cerca nel privè di tornare giovane guardando una bella ragazza che si spoglia solo per lui. Si spoglia e basta, specifichiamo, per tutto il resto è molto più semplice “trovare da far bene” nella cara e vecchia discoteca. O magari in biblioteca, che con tutto il rispetto per queste strutture, sembra ormai il massimo della trasgressione che offre Rimini oggi. E infatti le stanno aprendo anche alla sera.

Daniele Bartolucci

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