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Un'imbarcazione della Sly Yacht
Economia - Cesena



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Notizia del 17/03/2010 - 12:29


Cesena - Una cordata per salvare Sly


Imprenditori locali vogliono evitare il fallimento del cantiere navale cesenate

CESENA - C’è una cordata di imprenditori romagnoli, in particolar modo cesenati, pronti a salvare la Sly Yacht dal fallimento. Il cantiere navale di Pievesestina fondato nel 2005 dalla famiglia Franchini, che fino allo scorso anno impiegava sedici dipendenti, ha pagato a caro prezzo la crisi economica mondiale. Commesse in calo e fornitori da pagare hanno portato a problemi di liquidità. E proprio dai fornitori dell’azienda cesenate è stata avanzata l’istanza di fallimento. A questa istanza, nel febbraio scorso davanti al giudice fallimentare di Forlì, ha controbattuto una cordata di imprenditori locali con una proposta di concordato preventivo. Ovviamente chi si propone di salvare la Sly si impegna in prima persona a soddisfare i creditori.
La volontà è quella di salvaguardare e riposizionare sul mercato il marchio Sly Yacht, che si è distinto positivamente nel settore per la realizzazione di barche a vela altamente performanti, costruite con materiali quali fibre di vetro e carbonio. Salvare gli stampi degli scafi è il miglior modo per ripartire, proteggendo quanto è stato creato nel cantiere in questi anni; si parla di garantire otto posti di lavoro (3 impiegati e 5 addetti alla produzione) e mettersi nuovamente in gioco su una nuova scommessa basata sulla qualità e l’originalità del prodotto.

La proposta di concordato è stata depositata al tribunale fallimentare e nel giro di qualche settimana dovrebbe approdare in camera di consiglio. Se sarà espresso un parere positivo il documento passerà all’esame dei creditori, che si dovranno esprimere a maggioranza sull’accettazione o meno della proposta. Se il concordato sarà accettato la nuova proprietà potrà partire praticamente subito con la produzione e proporsi sul mercato senza perdere tempo.
I lavoratori della Sly sono stati messi in mobilità e sono in attesa del pagamento degli arretrati, del Tfr e dell’incentivo all’esodo pattuito. Inoltre, da settembre, non hanno ancora goduto del trattamento di Cassa integrazione.

Maicol Mercuriali

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