Da un lato esortano entrambe le aziende a "fare il possibile per mantenere i posti di lavoro anche in considerazione della loro solidità e dalla forte capitalizzazione". "In una situazione di crisi generale in cui molte aziende del nostro territorio ricorrono continuamente alla cassa integrazione, occorrono piani industriali per la ricollocazione dei lavoratori".
Dall'altra si rivolgono a lavoratori e sindacati invitando alla massima mobilitazione: "Servono seri piani di riqualificazione industriale, nella direzione di produzioni a basso impatto ambientale ed eco-sostenibili, nella prospettiva di mantenere i posti di lavoro. Occorre riqualificare, diversificando e qualificando la produzione, possibilmente senza ricorrere a periodi troppo lunghi di cassa integrazione che gravano in modo insopportabile sulle famiglie dei lavoratori".
Nei due stabilimenti, 3Elle e Cefla, sono impiegati rispettivamente 320 dipendenti, di cui 260 attualmente in cassa integrazione, e 250 dipendenti di cui una guarantina in mobilità volontaria. Le sinistre imolesi lanciano così un appello ai vertici aziendali affinchè vengano mantenuti gli impegni presi e salvaguardati i posti di ciascun lavoratore.