L'accordo per la riorganizzazione prevede la mobilità. Dopo le assemblee dei lavoratori di ieri si attende in settimana la firma con i sindacati
IMOLA - Dovranno essere tra 45 e 50 i lavoratori volontari che la Cefla manderà in mobilità. E la speranza è che per la maggior parte di questi si tratti di un prepensionamento, anche se potrebbero comunque accedervi dipendenti che non abbiano ancora maturato i tempi.
Sarà infatti firmato entro la fine della settimana tra i vertici del colosso cooperativo con sede lungo la Selice e i sindacati l’accordo per il piano di riorganizzazione dell’azienda, che prevede un “taglio” della forza lavoro che va dalle 40 alle 50 unità. Nella giornata di ieri, le sigle di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uil-Uilm hanno presentato i termini della questione ai lavoratori, nel corso di due separate assemblee (una al mattino e una al pomeriggio). Inutile dire che provvedimenti di questo genere si rendono necessari per la storica coop imolese a seguito della crisi economica (e in particolar modo edilizia), che ha colpito soprattutto il reparto finishing e di macchine per la verniciatura mobili.
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