Pertanto la strategia dell’amministrazione è di approvare il bilancio per poi procedere a variazioni una volta definito il quadro dei trasferimenti derivanti dalla regione e dalla provincia. Le entrate di parte corrente ammontano complessivamente a 5.045.145 rispetto ai 5.034.935 dell’assestato 2009.
Rimane invariata la pressione fiscale sia per il blocco delle imposte sancito dalla legge 133/08 sia per la volontà dell’amministrazione di non intervenire sulle tariffe dei servizi a domanda individuale in una fase economica estremamente critica.
La spesa corrente è prevista in 5.165.147 contro i 5.206.718 dell’assestato 2009 in diminuzione per 41.571 euro nonostante un naturale adeguamento dei prezzi d’acquisto dei beni e all’adeguamento dell’importo delle convenzioni per la prestazione di servizi.
In particolare la spesa per il personale si riduce per 65.843 euro passando da 1.576.149 a 1.510.306 con una riduzione percentuale del 4,2%. La spesa per acquisto di beni da 397.314 a 378.548 si riduce del 4,8%. La spesa per prestazione di servizi in crescita da 2.037.547 a 2.057.485 pari allo 0.90%. Gli oneri derivanti dalle rate ammortamento mutui Cassa Depositi e Prestiti si attestano a 930.703 euro contro i 919.106 dell’assestato 2009 con un incremento di 11.597 euro.
Il piano degli investimenti per l’anno 2010 è dunque pesantemente condizionato dall’importante opera prevista sulla scuola media. Tuttavia è intenzione di questa amministrazione rivalutarlo ed implementarlo in corso d’anno, in sede di variazione, qualora si ottengano cofinanziamenti sugli interventi inizialmente previsti.
In conclusione – evidenzia l’Assessore Baldinini - si ritiene necessario evidenziare le notevoli difficoltà nelle quali questa amministrazione si è trovata ad operare. La strategia del governo di porre sotto controllo la spesa pubblica e la necessità di rintracciare risorse ha visto spesso i comuni vittime di tagli e vincoli ben al di sopra di un legittimo contributo richiesto al risanamento.
La recessione internazionale ha pesantemente inciso sulla disponibilità di risorse proprie.
Il passaggio in Emilia Romagna ha rallentato quanto si era pianificato e rincorso per anni. Ciò nonostante si sono comunque trovate risorse e investito costantemente su tutto il territorio comunale limitando purtroppo gli interventi alle sole priorità.
Si sono operate scelte che hanno contribuito alla sostenibilità di bilancio attraverso una importante riqualificazione della spesa. Sono stati costantemente rispettati i vincoli di finanza pubblica.
In questo quadro complessivamente apprezzabile riteniamo sia ora fondamentale il ruolo che potranno assumere la Regione e la Provincia finalizzato come speriamo alla risoluzione di quei problemi strutturali improrogabili che affliggono da sempre il nostro territorio.”