Clamoroso ritardo nell'inaugurazione: slitta all'11 settembre
RIMINI - Il famoso orologio che scandiva il conto alla rovescia per la nuova Fiera è stata una trovata che ha contribuito a creare la fama di manager di Lorenzo Cagnoni. In quel caso andò tutto bene. L’orologio del nuovo Palacongressi invece si è rotto e anche se mai installato (anche se Cagnoni ci aveva pensato) segna già due anni di ritardo. Ieri, dopo una serie di voci trapelate nelle scorse settimane, è arrivato l’annuncio ufficiale. Il nuovo Palas aprirà solo l’11 settembre (data infausta) del 2010.
L’esigenza di un rinvio è stata motivata con la necessità di svolgere a “regola d’arte” e in piena sicurezza le opere di “finitura” necessarie per un Palacongressi così ambizioso. Saranno spostate alla Fiera o nel vecchio Palacongressi le manifestazioni già in programma. La storia del Palas è stata travagliata sin dall’inizio: dalle difficoltà della ditta che aveva vinto l’appalto ai diversi incidenti sul lavoro avvenuti nel cantiere.
L'articolo integrale di Claudio Monti su La Voce di Romagna, oggi in edicola
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