SAN MARINO - Si è concluso con un arrivederci a martedì prossimo il duro faccia a faccia fra i componenti del Comitato per il credito e il risparmio e i vertici di Banca Centrale. L’incontro di martedì pomeriggio è la natura le conseguenza dei fuochi d’artificio di fine anno che sono volati fra Governo e Banca Centrale, entrambi impegnati a lanciarsi pesanti accuse.
A dare fuoco alle polveri, nel lungo pomeriggio a Palazzo Begni, ci ha pensato Stefano Caringi, il capo della Vigilanza, nell’occhio del ciclone per la sua deposizione al procuratore Fabio di Vizio che indaga sul caso Carisp-Delta. Caringi ha difeso a spada tratta il suo operato.
Poi l’affondo contro il segretario Berardi, reo di aver mosso critiche non gradite, dando luogo a paragoni con il precedente presidente Loperfido.
Antonella Zaghini