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| Economia - San Marino |
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Notizia del 24/01/2010 - 13:40
San Marino - Carisp-Delta, ultimi ritocchi
Prime indiscrezioni sulla proposta di Intesa. Prossima settimana incontro con Bankitalia
SAN MARINO - La partita Carisp-Delta non è rischio default, la Cassa di Risparmio sta per uscire dalla bufera. Il Corriere della Sera rende note le indiscrezioni che circolano nell’ambiente finanziario sulla volontà del gruppo guidato da Corrado Passera: “Tutti i crediti di Delta più 550 dipendenti restano alla Cassa di San Marino, mentre Sedici Banca (piccolo istituto romano proprietario di un’immobile di prestigio a pochi passi da piazza di Spagna), Bentos Assicurazioni, le reti di vendita (Carifin e Plusvalore) e 350 persone vanno a Intesa San Paolo che li conferirebbe a Neos, la sua controllata di credito al consumo”.
Questa, la definisce il Corsera, l’ipotesi sul tavolo della trattativa per la cessione del gruppo bancario bolognese. Sul negoziato ci sarebbe l’ok delle banche creditrici. Sui tempi di risoluzione, difficile fare pronostici attendibili, visto che è un’operazione finanziaria (“per altro di modesta entità per Intesa”) che coinvolge diversi e importanti attori. Per cui anche la prossima settimana è previsto un incontro in Bankitalia per limare gli ultimi punti. In questo scenario crediti e clienti continuerebbero a essere gestiti da Carisp che porterebbe a esaurimento i rapporti “sani” e invece venderebbe i cosiddetti non performing. Come detto in più occasioni dal presidente della Fondazione, Tito Masi, “un prezzo per uscire da questa situazione la Carisp lo dovrà pagare, ma ha tutte le possibilità di sostenerlo”. Alludendo al piano di rafforzamento e sviluppo approvato dall’assemblea dei soci una settima fa. Intanto Delta continua a pagare regolarmente gli stipendi. Ma dalle filiali dicono che non vengono più acquistati ordini dai clienti a fare data dal 13 gennaio. In sostanza l’attività di erogazione sarebbe bloccata. L’appoggio delle banche finanziatrici, particolare che fa la differenza, è garantito fino al 31 marzo.
Infine scadranno fra pochi giorni, dopo l’ultima proroga concessa, i termini per l’indagine Re Nero della procura forlivese che ha colpito Asset Banca.

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