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Notizia del 19/03/2010 - 08:13
Cesena - Colpo "griffato" da 40mila euro
Maxi-furto ieri mattina al "Claque", dopo il passaggio dei ladri rimangono 4 manichini
SAVIGNANO - Ancora ladri di griffes a Savignano: ripulito il negozio d’abbigliamento “Claque”, in via della Libertà, di proprietà di Romina Pellicioni. Ecco, nelle foto, come si presenta l’esercizio dopo il colpo di ieri mattina: dei capi firmati non è rimasta l’ombra. Si parla di circa 40mila euro di danni.
Spariti tutti i capi d’abbigliamento femminili della nuova collezione primavera-estate, recapitata ai titolari proprio nelle giornate di lunedì e mercoledì scorso, parliamo di merce griffata, Penny Black, Sodini, Jey – o, Latino ed Emma White le marche principali che facevano del negozio un punto di riferimento del paese.
L’antifurto dell’esercizio - collegato al cellulare della proprietaria - è scattato alle 3,50 di ieri mattina. La donna, resasi conto immediatamente che non poteva trattarsi di un falso allarme, anche perché da tre anni a questa parte, e cioè dall’apertura del punto vendita, mai era accaduto, si è precipitata in via della Libertà. Dopo appena una decina di minuti, ha trovato ad aspettarla - davanti al negozio - i carabinieri della Stazione di Savignano sul Rubicone, allertati anch’essi dal sistema sonoro.
La porta d’ingresso, nonostante fosse dotata di tre serrature massicce, era stata forzata con un piede di porco; tutti i capi che erano stati esposti nel pomeriggio di mercoledì nei bancali e sugli scaffali erano stati rubati. I ladri non avevano lasciato proprio nulla, se non un paio di jeans trovati a terra, sul marciapiede all’esterno del negozio, probabilmente persi durante la fuga, e i 4 manichini della vetrina.
Gli inquirenti, dopo i sopralluoghi effettuati, ipotizzano che a commettere il furto sia stata una banda composta da almeno quattro persone, questo anche in considerazione del breve lasso di tempo nel quale è stato consumato il furto. Considerato che la Caserma è ubicata a poche centinaia di metri dal negozio svaligiato, i ladri devono aver calcolato tutto nei minimi particolari.
Sul posto nella mattinata di ieri, oltre ai carabinieri di Savignano sul Rubicone, caserma presso la quale la titolare del negozio ha sporto denuncia di furto contro ignoti, anche la Scientifica che ha rilevato ben quattro tracce diverse di impronte.
Pochi per ora gli indizi che possano ricondurre agli autori del maxi-furto, anche se si può ipotizzare - come nel caso de “Il Deposito” di Longiano e dello “Stoccafisso” di San Mauro Mare - che, anche in questo caso, possa essere avvenuto su commissione.
Cristina Fiuzzi


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