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| News - Romagna - Forlì |
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Notizia del 12/01/2010 - 12:21
Forlì - Falsità sugli inceneritori?
L'oncologa Patrizia Gentilini di "Medici per l'ambiente" accusa il documento in uso alle amministrazioni sull'impatto ambientale dei termovalorizzatori: "Bugie e dati volutamente omessi per legittimarne la costruzione". Il caso di Coriano
FORLI' - Nel documento in uso alle amministrazioni comunali sull'impatto ambientale e sanitario degli inceneritori, solo bugie e falsificazioni. E' quanto afferma la dottoressa Patrizia Gentilini, faentina di nascita, laureata in medicina e chirurgia a Bologna nel 1975, specializzata in Oncologia a Genova nel 1980 e poi in Ematologia a Ferrara nel 1988. Fa parte dell’ Associazione contro Leucemie, Linfomi, Mieloma (AIL) sezione Forlì-Cesena e dell’Associazione medici per l’ambiente (ISDE Italia).
Nel video pubblicato su youtube, visionabile anche su romagnanoi.it, la dottoressa analizza il Quaderno numero 45 di ingegneria ambientale, un documento firmato da Umberto Veronesi, Michele Giugliano, Mario Grosso e Vito Foa, in uso alle amministrazioni comunali, riguardante l'impatto ambientale e sanitario degli inceneritori. L'accusa parte dal fatto che tale approfondimento falsifichi e citi approssimativamente i dati di altri 4 studi sul tema, sorvolando colpevolmente sull'incofutabile relazione tra l'aumento di incidenza dei tumori, in prossimità degli inceneritori. In questo video viene portato come esempio il caso degli inceneritori di Coriano in provincia di Rimini.
Nel paragrafo del Quaderno 45 firmato da Vito Foa sull'impatto dei fumi degli inceneritori sulla salute dei residenti, la dottoressa evidenzia una grave falsificazione, sottolineando come il rapporto riferisca solo una frase delle conclusioni finali degli studi presi in esame, evitando di considerare che, benché non sia dimostrato in generale un aumento dell'incidenza di tumori nelle vicinanze degli inceneritori, è altresì innegabile la relazione tra l'aumento di casi di tumore in base all'esposizione ai fumi degli inceneritori di rifiuti circa il sesso femminile. La dimostrazione dell'assunto della dottoressa Gentilini viene dallo studio effettuato proprio a Coriano, analizzando l'area di massima ricaduta delle polveri pesanti nei pressi dell'inceneritore. Qui come afferma l'oncologo: "C'è una coerenza innegabile tra l'aumento del rischio e l'aumento del livello dell'esposizione". Aumenti rilevanti, relativi al cancro alla mammella, al colon, al retto e allo stomaco. Variazioni che in taluni casi raggiungono il 54%.

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