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| News - Romagna - Forlì |
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Notizia del 03/02/2010 - 10:06
Forlì - "Verità su Ausl, non più bugie"
Petropulacos: il forlivese spende 20 euro pro capite in più rispetto alla media regionale. L'estratto conto della puntata di Ping Pong, in onda domani sera alle 21.15 su Teleromagna
FORLI' - Nel salotto di “Ping Pong”, a Teleromagna, Piergiorgio Valbonetti ha condotto una puntata (va in onda domani alle 21.15) dedicata alla situazione drammatica del sistema sanitario forlivese. Ospiti Licia Petropulacos (dg Ausl Forlì), Claudio Vicini (vicepresidente Ausl), Paolo Zoffoli (presidente Conf.Sanitaria forlivese), Roberto Balzani (sindaco Forlì), Gianluca Zattini (sindaco Meldola), Enzo Santolini (segretario Cgil Forlì). In collegamento Roberto Pinza (presidente Irst), Paolo Lucchi (sindaco Cesena) e Giovanni Bissoni (assessore regionale Politiche Salute). Si parte dal “buco” di bilancio da 55 milioni.
Petropulacos: “Apparentemente l’azienda era in pareggio. Ma non era così”.
Balzani: “Quando è accaduto tutto questo ho riflettuto che fosse inevitabile. Dobbiamo dire la verità facendo sforzi che altri, in altri tempi, non hanno fatto. Questa è la missione di questa generazione. Sono solidale: ho apprezzato quest’operazione di grande rigore nel delineare il quadro di bilancio. Anche l’amministrazione di Forlì lo deve fare”.
Zattini: “Episodio gravissimo. Io mi sono messo a dispozione di Petropulacos, mi son stati chiesti sacrifici. Ma tutti se ne facciano carico”.
Zoffoli: “Occorre un piano di rientro pluriennale compatibile col mantenimento della qualità”.
Bissoni: “Quella di Forlì è ormai una vicenda chiusa: il 5 febbraio l’azienda delibera il consuntivo 2008 per chiudere il disavanzo. Ora è necessario ripartire. La Regione mette a disposizione un supporto finanziario straordinario”.
Santolini: “La trasparenza è il primo passo per ricostruire. No a riduzioni o tagli del personale”.
Petropulacos: “In sanità non si risolve il problema effettuando tagli. Qui il problema è di consumi molto alti tra farmaceutica, specialistica e servizi socio sanitari. La quota media procapite del forlivese è superiore alla media regionale di ben 20 euro!”.
Vicini: “Doveroso ridurre la spesa. Ma nonostante tutto il disavanzo cronico ci sarà. Per esser sicuri che ciò non si ripeta entri in campo la politica”.
Balzani: “Il rapporto tra politica, territorio e amministrazione della sanità non deve andare al di là... Con la sanità non si fa campagna elettorale”.
Pinza (si pone in difesa dell’Irst): “Il suo futuro è rapportarsi con tutte le realtà della Romagna: Irst ha fatto passi da giganti in tempi brevissimi, è necessario continuare a puntare sulla ricerca”.
Zattini: “Nelle altre unità sanitarie locali non investono come ha fatto l’Ausl Forlì in un polo scientifico importante come Irst, che non è la quintessenza del male della sanità come pensa qualcuno, ma una grandissima risorsa nazionale e europea”.
Petropulacos: “Area Vasta è una grande opportunità: crea un livello di lavoro comune. Come l’unità centralizzata del 118: gran efficacia a costi ridotti”.
Santolini: “L’Area Vasta è una realtà e dobbiamo andare avanti”.
Petropulacos: “Nessuna unificazione tra le 4 aziende di Area Vasta, semmai integrazione”.
Lucchi: “Sono orgoglioso della sanità del territorio. Il laboratorio unico di Pievesistina è un’esperienza positiva e ce lo confermano i numeri. Abbiamo una capacità di agire unica in Europa. In termini di costi i risultati non si vedranno nell’immediato. L’Irst? Un esempio di eccellenza”.
(f.z.)
Tra tanto caos e ipocrisie, Lucchi ci toglie il dubbio sul vincitore del premio faccia di bronzo.

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