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Notizia del 11/02/2010 - 14:42


Forlì - "La transessualità è una malattia"


Questa è la frase del capogruppo Pdl Angelo Sampieri che ha infuocato il consiglio comunale dell'altra sera. Furente replica dell'omologo dell'Idv Tommaso Montebello

FORLI' - Si doveva discutere di un ordine del giorno sull'omofobia e invece si è discusso e basta. A far scatenare la polemica in consiglio comunale l'altra sera, le dichiarazioni del capogruppo Pdl Angelo Sampieri che si è prodigato a sottolineare come l'omosessualità sia condizione ben diversa dalla transessualità, essendo quest'ultima una vera e propria malattia. Alle parole del consigliere berlusconiano hanno fatto replica gli esponenti dell'Italia dei Valori attraverso il loro capogruppo Tommaso Montebello.

Montebello ha parlato di opposizione retrograda e oltranzista, Sampieri di transgender come "malati", da separare dall'argomento omofobia. La tesi dell'esponente Pdl si basava sulla considerazione della transessualità come problema di natura medica e non come inclinazione sessuale: malattia che trova le sue radici nella psiche e che viene invece curata intervenendo sul corpo.
Nella denuncia di Montebello, che chiama in causa il coordinatore del centrodestra Alessandro Rondoni, le frasi pronunciate dall'opposizione manifestavano la preoccupazione che, sensibilizzando le persone sulle diversità con interventi di prevenzione e condanna di atteggiamenti di carattere omofobo, si correva il rischio di trasformare l'eterosessualità in omosessualità.

Rondoni non ha perso tempo e ha replicato immediatamente. Per l'ex candidato sindaco, nel documento presentato dalla maggioranza si discriminavano l'uomo e la donna in base alle inclinazioni sessuali, mentre - secondo Rondoni - in natura esistono l'uomo e la donna in quanto tali, indipendentemente dalle rispettive attitudini sessuali. Rondoni ha poi concluso le sue dichiarazioni sottolineando come avesse chiesto il rinvio di tale seduta per limare certe espressioni, in modo da poter giungere ad un voto condiviso. Proposta che - ha concluso un amareggiato Rondoni - non è stata concessa.

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