Montebello ha parlato di opposizione retrograda e oltranzista, Sampieri di transgender come "malati", da separare dall'argomento omofobia. La tesi dell'esponente Pdl si basava sulla considerazione della transessualità come problema di natura medica e non come inclinazione sessuale: malattia che trova le sue radici nella psiche e che viene invece curata intervenendo sul corpo.
Nella denuncia di Montebello, che chiama in causa il coordinatore del centrodestra Alessandro Rondoni, le frasi pronunciate dall'opposizione manifestavano la preoccupazione che, sensibilizzando le persone sulle diversità con interventi di prevenzione e condanna di atteggiamenti di carattere omofobo, si correva il rischio di trasformare l'eterosessualità in omosessualità.
Rondoni non ha perso tempo e ha replicato immediatamente. Per l'ex candidato sindaco, nel documento presentato dalla maggioranza si discriminavano l'uomo e la donna in base alle inclinazioni sessuali, mentre - secondo Rondoni - in natura esistono l'uomo e la donna in quanto tali, indipendentemente dalle rispettive attitudini sessuali. Rondoni ha poi concluso le sue dichiarazioni sottolineando come avesse chiesto il rinvio di tale seduta per limare certe espressioni, in modo da poter giungere ad un voto condiviso. Proposta che - ha concluso un amareggiato Rondoni - non è stata concessa.