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Notizia del 14/03/2010 - 15:58


Forlì - "Cancellate la cena per Mussolini"


Ultimatum di Davide Fabbri (Verdi) alla direzione di casa Artusi: "Siete ancora in tempo"

FORLIMPOPOLI - "La serata conviviale dedicata a Mussolini inquina i valori della Resistenza". E' un ultimo appello quello di Davide Fabbri (Verdi) per convincere il diretivo di Casa Artusi a cancellare dal ciclo di cene del lunedì quella dedicata al Duce, prevista per domani.

"La cena della vergogna". Così l'ha chiamata Maurizio Viroli, professore forlimpopolese, che ha sollevato il caso scrivendo ai quotidiani "La Stampa" e "Repubblica" ipotizzando un' "apologia di reato" dietro l'iniziativa. "Sono anch'io indignato per la superficialità degli organizzatori dell'iniziativa",  afferma Fabbri puntando il dito contro il presidente di casa Artusi, Giordano Conti - nonchè ex sindaco di Cesena inserito nelle file del Pd - e della vice, Laila Tentoni, moglie dell'ex sindaco di Forlimpopoli, Maurizio Castagnoli.

Indignazione nata anche guardando il programma delle cene organizzate da Casa Artusi, che celebrano personaggi di grande levatura come Pellegrino Artusi, Giovanni Pascoli, Federico Fellini, Caterina Sforza, Aldo Spallicci, Secondo Casadei, il Passatore, Giulio Cesare. In mezzo a tante personalità, proprio quella del dittatore? "Esprimo la mia protesta come cittadino antifascista - prosegue Fabbri nel suo ultimo appello -. Siete ancora in tempo, Revocate la serata dedicata a Benito Mussolini".

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 (14.03.2010 - 19:45) 
Roy   Rispondigli
Davide Fabbri ed il citato Viroli, dimostrano il livello clamoroso di travisamento dello spirito e finalità delle serate de I LUNEDI' DI CASA ARTUSI, e come su questo vogliono evidentemente marciarci. Lo si può appurare leggendo qui sotto i reali contenuti dell'iniziativa.
Grazie per l'attenzione. Cordialmente
Roy Berardi
Rel. pubbliche Romagna Terra del Sangiovese

Il quinto appuntamento dei Lunedì in Casa Artusi, iniziativa organizzata dall’Associazione Romagna Terra del Sangiovese per far conoscere le aziende e i territori del circuito, è previsto per Lunedì 15 MARZO.
Il percorso di approfondimento e conoscenza è dedicato questa volta al territorio di Predappio e le aziende presenti sono: Cantina NICOLUCCI, Cantina ROCCA DELLE CAMINATE, Ristorante LA VECIA CANTENA D’LA PRE’, e CLAI per le carni (sul sito www.romagnaterradels angiovese.it il menù della serata).
Come è noto, caratteristica peculiare di questa seconda edizione è la connotazione storica dei territori proposti tra Imola e Rimini, e per questo territorio la scelta del personaggio non poteva essere che Benito Mussolini, perché Predappio, per un volere insondabile del destino, rappresenta ed è il luogo dove lui è nato e sepolto.
Sarà il Sindaco Giorgio Frassineti il testimonial della serata e, dopo la presentazione delle aziende, avrà il compito di illustrare ai presenti le difficoltà e i progetti di una città che quotidianamente deve fare i conti con una eredità opprimente, ma che, lontano da qualsiasi revisionismo storico, ha il diritto di cercare una strada di sviluppo culturale ed economico.
Il Sindaco intende raccontare come da anni le amministrazioni comunali di Predappio, di sinistra fin dal dopoguerra, si trovano a gestire il peso di una memoria ingombrante (dai pellegrinaggi dei «nuovi fascisti» alla tomba del Duce sino alla vendita dell'oggettistica più truce); e far chiarezza sulla Predappio dei nostalgici e quella storica, sull’eredità che si ritrova a vivere e la ricerca di darsi un futuro...
E parlare della volontà di trovare una via possibile per riconciliare le idee con il territorio, le nefandezze di un regime con ciò che resta della memoria di una comunità profondamente democratica, su ciò che è meglio sapere piuttosto che ignorare.
Da Predappio si ha la netta sensazione di un’Italia che stenta dopo più di sessanta anni a guardare la propria storia per combattere tutti i fascismi. Da Predappio è impossibile non riflettere sulla scorrettezza e la banalità con la quale quotidianamente si torna a disquisire su fascismo ed antifascismo, a stretto uso e consumo di chi non ha alcuna intenzione di meditare su ciò che è stato e non deve più essere.
Ma la domanda è sempre la stessa: come si fa a compiere atti concreti ma allo stesso tempo evitare il rischio di scivolare su un territorio così infido come la memoria del ventennio fascista. Come si fa a sfilarsi da polemiche pretestuose?
Una strada che la città di Predappio, ad esempio, ha individuato con la creazione dell’Associazione nazionale delle Città di Fondazione del Novecento, con l’intento di salvaguardare e valorizzare il patrimonio architettonico razionalista, utilizzando la potenzialità di molti immobili, ora inutilizzati, a scopi scientifico-cultural i. Il comitato scientifico, vale la pena di ricordarlo, è composto da docenti di cinque università italiane (Roma-La Sapienza, Firenze, Bologna, Venezia-Iuav, Cagliari), Istituto Luce e Fondazione Alinari.
Il Comune di Predappio sta programmando una serie di interventi tesi alla promozione di un distretto culturale senza eguali in Italia e nel mondo, lasciando la porta aperta a tutte le municipalità che possano portare testimonianze significative sul razionalismo in urbanistica e in architettura.
Su questi temi sarà incentrato il discorso del Sindaco Frassineti, rivolto a coloro che anche attraverso i Lunedì in Casa Artusi intendono sviluppare un percorso di conoscenza e approfondimento con vero spirito democratico e antifascista.
 

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