Il tema è quello del manifesto pubblicitario con quattro giovani e belle donne apparso in questi giorni in Romagna per pubblicizzare le facoltà distaccate dell'Alma Mater. "Lo sconcerto - scrive il segretario generale della Cgil di Forlì Enzo Santolini - nasce dall'evidente decadenza valoriale della più vecchia Università del mondo che sembra piegarsi ad un modello di società dove l'uso del corpo vale più dell'uso della mente".
La Cgil è anche "offesa" per "l'utilizzo strumentale della figura femminile che viene proposta in termini accattivanti e sensuali che nulla hanno a che fare con l'offerta formativa e culturale dell'Università". E si chiede che ruolo abbia avuto la Serinar nella vicenda. Ma anche se i Comuni e le associazioni che finanziano la società fossero a conoscenza dell'iniziativa. I "valori, la cultura e il futuro delle ragazze e dei ragazzi meritano più attenzione e rispetto" attacca Santolini. Ecco perché il segretario chiede che si rimuovano "immediatamente" quei manifesti, sostituendoli "magari" con uno slogan diverso, per esempio: "C'è una ragione migliore per iscriversi al Polo Romagnolo dell'Università di Bologna, l'Alma Mater Studiorum".