Clandestino: "Sempre più contrari a un progetto che la gente non vuole"
RUSSI - “Altro che stanchezza, come pretende il sindaco Sergio Retini, l’attenzione della gente nei confronti della centrale a biomasse cresce ogni giorno di più”. E tracima gli argini del Lamone: oltre Russi, l’esercito dei contrari al progetto PowerCrop, ingrossa ogni giorno le sue fila, accogliendo nuovi consensi e adesioni anche dai Comuni limitrofi che vedono questo progetto come una minaccia anche per il loro territorio.
Lo sostiene l’associazione ambientalista Clandestino, alla quale certe recenti uscite pubbliche di Retini proprio non sono andate giù. A cominciare da una fiducia totale sul fatto che il 2010 sarà l’anno della centrale: “Una vera e propria interferenza scorretta sul percorso autorizzativo ancora al vaglio della Regione Emilia Romagna che non è ancora giunta alle conclusioni sulla Valutazione di impatto ambientale”, sbotta l’associazione.
“Quello della centrale - ribadisce Clandestino - è un progetto calato dall’alto, ignorando i cittadini che avranno devastanti ricadute sulla propria salute e il territorio. Un piano così imposto, che persino il nuovo accordo di riconversione pare frutto di un ’incontro di approfondimento’ organizzato in sordina nella sede del Partito democratico, come confermato dall’ex assessore Facchini”.
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