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| News - Romagna - Ravenna |
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Notizia del 14/07/2009 - 17:37
Ravenna - "Logo ateneo da usare con cura"
Il senato accademico chiude la querelle sulla campagna pubblicitaria dei poli romagnoli
ROMAGNA - Giro di vite dell'Alma Mater sulle campagne di promozione per le immatricolazioni universitarie. Dopo il polverone sollevato dalla vicenda delle "veline", cioè delle quattro ragazze immortalate sui cartelloni pubblicitari per sponsorizzare i poli romagnoli dell'ateneo, non sarà più permesso utilizzare indiscriminatamente il logo dell'università di Bologna, ed il sistema di promozione sarà più raccordato tra tutte le sedi universitarie. Questa la decisione proposta questa mattina dal rettore dell'Alma Mater, Pier Ugo Calzolari, accolta dal Cda dell'Ateneo.
"L'indirizzo preso dal senato accademico sulla vicenda, che prevedeva l'oscuramento dei cartelloni pubblicitari, è stato confermato anche in Cda", spiega il prorettore vicario, Luigi Busetto. "Il logo deve essere utilizzato ai fini propri dell'ateneo, i rappresentanti della Romagna hanno ammesso di avere commesso una leggerezza", aggiunge Busetto. La vicenda dunque sembra archiviata, ma nei poli romagnoli aleggia ancora il risentimento.
"Siamo dispiaciuti e offesi, perché il caso è stato ampliato a dismisura, non pensavamo di aver fatto una cosa negativa", spiega Giannantonio Mingozzi, vicesindaco di Ravenna e rappresentante in cda di Ateneo dei Poli romagnoli, oggi al termine del cda. "Tutte le volte che la Romagna riesce a trovare un minimo comun denominatore per promuoversi in maniera autonoma crea un po' di malumore, qualcuno se la prende un po', e dice che la Romagna voglia l'autonomia, ma non è così; inoltre gradiremmo sapere prima se qualcosa ci viene imputato", spiega ancora Mingozzi. "Non ci sono né vincitori né vinti, nessuno ha parlato di censura o moralismi, e di responsabilità non ne abbiamo parlato, ci siamo visti per evitare che risucceda", aggiunge il vicesindaco.
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