Giletti ha chiesto al vicesindaco Giannantonio Mingozzi, rappresentante della Romagna nel consiglio di amministrazione dell’ateneo bolognese, di partecipare alla trasmissione; ad appoggiare la posizione di Mingozzi, favorevole a quella campagna di comunicazione, ci saranno alcuni studenti dei corsi ravennati, mentre la prorettrice dell’ateneo Paola Monari e alcuni studenti dei corsi bolognesi esprimeranno una posizione critica nei confronti della campagna promozionale. In studio saranno presenti anche le quattro modelle che hanno posato per gli scatti fotografici.
“La trasmissione sarà in generale dedicata alla rappresentazione della figura femminile - dice Mingozzi -. Accetto volentieri questo confronto perché è un’occasione per chiarire ancora una volta che i manifesti non intendevano offendere né urtare la sensibilità di nessuno, né tantomeno intaccare l’autorevolezza e la serietà dell’ateneo, ma semplicemente affidare proprio alle donne la rappresentanza delle nostre quattro sedi romagnole, in modo originale, ispirato al noto fumetto ‘I fantastici 4’. Coglierò inoltre l’opportunità per far conoscere ulteriormente la realtà universitaria romagnola, che oggi conta su corsi di laurea altamente competitivi e su percentuali di crescita delle matricole tra le più alte d’Italia”.
La campagna è stata ideata e realizzata da Grafikamente, agenzia di comunicazione forlivese, su incarico degli enti di sostegno ai poli universitari romagnoli (Serinar per Forlì-Cesena, Fondazione Flaminia per Ravenna e Unirimini per Rimini). “Ci è stata richiesta un'immagine che comunicasse in maniera decisa quanto fosse entusiasmante l'esperienza universitaria in Romagna, per qualità del livello formativo e per vivibilità delle città romagnole. Considerando di utilizzare un linguaggio vicino ai giovani ventenni che approcciano per la prima volta il sistema universitario, abbiamo proposto l'idea delle ‘Fantastiche 4', ispirandoci direttamente al mondo dei supereroi. Non c'è traccia, quindi, di un utilizzo del corpo femminile in forma maliziosa o svilente, ma appare evidente una modalità creativa, simpatica e accattivante per comunicare le nostre città".