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Notizia del 11/03/2010 - 09:58


Riccione - Ancora guai per il bodyguard Merli

Arrestato il bodyguard di Madonna

I Carabinieri sequestrano ai familiari della guardia del corpo delle star beni per 292 mila euro nell’ambito di un’inchiesta sullo spaccio di droga nel "salotto" della Perla Verde

RICCIONE - Nella giornata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Riccione hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo patrimoniale emesso dal Gip del Tribunale di Rimini dott.ssa Sonia Pasini, nei confronti di Severino Merli, Mauro Merli e Maria Giovannini.

Severino Merli, noto per essere stato il bodyguard di celebrità come Madonna e Sylvester Stallone, era già detenuto in carcere in seguito a un mandato di arresto poiché trovato dai carabinieri con 22,8 grammi di coca e 34mila euro. Ad essere finiti nel mirino degli investigatori sono stati il fratello Mauro, 36enne, e la loro madre, Maria Giovannini, 72enne.

L’attività investigativa, condotta dai carabinieri di Riccione e coordinata dal Sostituto Procuratore del Tribunale di Rimini dott. Marino Cerioni, è stata finalizzata all’individuazione delle disponibilità economico - finanziarie di Severino Merli arrestato lo scorso primo febbraio.

Al momento dell’arresto, i carabinieri avevano sequestrato anche numerosi appunti relativi all’attività di spaccio effettuata da Merli, tra i suoi clienti figuravano anche avvocati, liberi professionisti, gioiellieri, gestori e titolari di locali notturni, e una somma di denaro in contanti pari a 34.000 euro circa. Il ritrovamento di quella ingente somma di denaro contante aveva fatto insospettire gli inquirenti che ritenevano quei soldi il ricavo di una imponente attività di spaccio.

Il bodyguard, che in passato aveva svolto servizi di scorta per alcune celebrità conduceva un tenore di vita particolarmente elevato, pur non dichiarando alcun reddito, perché di fatto non svolgeva alcuna attività lavorativa. Sono state quindi avviate delle indagini patrimoniali che consentito di individuare numerosi conti correnti bancari aperti presso diversi istituti di credito della provincia di Rimini, intestati fittiziamente alla mamma o al fratello, alcuni orologi di valore e due autovetture intestate all’anziana madre, che non è neanche titolare di patente di guida, e una Porsche cabriolet “noleggiata” a San Marino.

Le indagini hanno permesso di dimostrare sia che i beni erano stati acquistati dall’indagato con il denaro provento dello spaccio di sostanze stupefacenti e di cui comunque non poteva giustificare la provenienza, sia che il fratello e la madre del bodyguard si erano intestati fittiziamente i beni al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione e, per questo, i familiari sono stati anche indagati per concorso in trasferimento fraudolento di valori.

Il provvedimento
ha permesso di sequestrare una Smart del valore di circa 15.000; una Nissan Murano del valore di circa 30.000 euro; un Rolex Submariner del valore di circa 5.000 euro; otto conti correnti bancari, per un importo complessivo di circa 138.000 euro.

Nel corso delle operazioni,
i Carabinieri hanno rinvenuto anche una scrittura privata che documentava la proprietà in favore di Severino Merli della Porsche 997-4S cabrio, con targa sanmarinese personalizzata, del valore di 104.000 euro circa, sottoposta a sequestro.

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