Romagna

Segavecchia, fervono i preparativi (gallery)

A fine febbraio si rinnova una tradizione che dura da oltre quattrocento anni, segare linverno

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02/febbraio/2016 - h. 01.05

Manca oramai un mese alla Segavecchia e a Forlimpopoli fervono i preparativi. La classica manifestazione di metà Quaresima si terrà da sabato 27 febbraio a domenica 6 marzo 2016 nella pittoresca cittadina romagnola, situata tra Forlì e Cesena, ai piedi della splendida collina di Bertinoro, e, come ogni anno, attirerà migliaia e migliaia di persone da ogni parte della Romagna e non solo. Il segreto del successo della Segavecchia sta nel mistero e nella magia che le aleggia intorno. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi. Anche se alcuni documenti ne attestano l’esistenza già nel XIV secolo, le sue radici sembrano ancora più antiche e sarebbero da ricercare negli antichi riti celtici della vita-morte-vita e nelle feste del mondo rurale.

La Vecchia segata rappresenterebbe la fine dell’inverno e il ritorno della primavera, carica di frutti e doni per gli uomini. Dalla leggenda alla storia il passo non è diretto. Nessuno infatti sa dire quale sia stata la prima edizione di una delle feste più antiche della Romagna. In un raro documento conservato presso le Raccolte Piancastelli si parla di “...segare la Vecchia due volte sessagenaria e arcidecrepita ne la segata di strada maggiore...”. Dal documento, datato 17 marzo 1667, si evince che, a quell’epoca, la Vecchia era già “due volte sessagenaria”. Ciò significa che l’origine della Segavecchia di Forlimpopoli risalirebbe quantomeno al 1547.

Oggi la Vecchia è rappresentata da un enorme fantoccio alto fino a cinque metri che, sotto i tratti tradizionali di una anziana donna curva e grinzosa, personifica la Quaresima e le privazioni che originariamente la caratterizzavano. Il fantoccio della Vecchia, un tempo semplice, nelle ultime edizioni è diventato più tecnologico: muove braccia e occhi e si piega a destra e a sinistra verso la folla. La Segavecchia percorre le strade della città su di un carro, seguita da un corteo di altri carri allegorici e di maschere che l’accompagnano al patibolo. Ancora oggi, prima di essere giustiziata, le viene letto un atto di accusa da una voce fuoricampo in prosa aulica e goliardica. Nei giorni della festa a Forlimpopoli si svolge una grande sagra paesana con Luna Park e bancarelle che vendono prodotti alimentari e la caratteristica frutta secca, chiamata anch’essa “Segavecchia”. Il momento culminante è rappresentato dal corteo di carri mascherati che, nella domenica di chiusura, si snoda per .le vie della città, fra i quali il carro della Vecchia che viene segata nella piazza Garibaldi