Predappio

Premio internazionale a Giorgio Frassineti (gallery)

Il sindaco ha ricevuto l’Austrian Holocaust Memorial Award per la sua politica mondiale nel paese del Duce

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04/settembre/2016 - h. 19.10

Il sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti, è stato insignito del premio internazionale Austrian Holocaust Memorial Award (Ahma). “Sono orgoglioso per questo importante riconoscimento - ha commentato - che premia la città di Predappio e l’amministrazione comunale nello sforzo, condiviso, di affrontare il ventennio fascista dal punto di vista storico, realizzando nell’ex grande casa del fascio un Centro studi del primo Novecento, con particolare riferimento ai totalitarismi in Europa”.
Il premio, giunto alla undicesima edizione, viene annualmente conferito a personaggi che si siano distinti per iniziative a valenza storico-culturale
negli studi sull’olocausto e i totalitarismi. Frassineti è il primo italiano a riceverlo. E’ stato il presidente Andreas Maislinger, fondatore dell’associazione “Österreichischer Auslandsdienst - Servizio austriaco all’estero”, docente di scienze politiche all’Università di Innsbruck, a
consegnarlo. 
“Perché questo premio a Frassineti? Perché è un sindaco molto coraggioso”,
ha dichiarato in apertura del suo intervento nel teatro Comunale di Predappio, poco prima della consegna. “È il sindaco di un piccolo paese - ha proseguito
Maislinger - ma la sua politica è di livello mondiale. Con questo riconoscimento intendiamo aiutarlo a proseguire su questa strada, e vogliamo continuare a lavorare con Predappio”.
La strada dei due si era già intrecciata nel 2010, quando Frassineti venne invitato a tenere una conferenza a Braunan am Inn, in Austria, paese natale di Adolf Hitler. Un’esperienza non facile per lui: “Qualche mese prima - ricorda - invitato a Forlimpopoli per parlare di Mussolini, mi accolsero tirandomi pomodori...
Fu importante, invece, conoscere sindaci e amministratori di paesi segnati dalla storia, con problemi simili a quelli di Predappio”. “Il nostro progetto - ha concluso il sindaco - è supportato da solide convinzioni democratiche.
Rispetto alla città di Predappio ed alla sua storia, il progetto dell’Ex Casa del Fascio rappresenta un sorta di contrappasso e, perché no, facendosi carico del superamento di un vuoto che caratterizza l’intero paese, anche una forma di riscatto culturale, che ne giustifica la candidatura a polo nazionale per la storia del Novecento più di qualunque altro luogo”.
Il sindaco di Predappio, Giorgio Frassineti, è stato insignito del premio internazionale Austrian Holocaust Memorial Award (Ahma). “Sono orgoglioso per questo importante riconoscimento - ha commentato - che premia la città di Predappio e l’amministrazione comunale nello sforzo, condiviso, di affrontare il ventennio fascista dal punto di vista storico, realizzando nell’ex grande casa del fascio un Centro studi del primo Novecento, con particolare riferimento ai totalitarismi in Europa”.

Il premio, giunto alla undicesima edizione, viene annualmente conferito a personaggi che si siano distinti per iniziative a valenza storico-culturale negli studi sull’olocausto e i totalitarismi. Frassineti è il primo italiano a riceverlo. E’ stato il presidente Andreas Maislinger, fondatore dell’associazione “Österreichischer Auslandsdienst - Servizio austriaco all’estero”, docente di scienze politiche all’Università di Innsbruck, aconsegnarlo. 

“Perché questo premio a Frassineti? Perché è un sindaco molto coraggioso”,ha dichiarato in apertura del suo intervento nel teatro Comunale di Predappio, poco prima della consegna. “È il sindaco di un piccolo paese - ha proseguito Maislinger - ma la sua politica è di livello mondiale. Con questo riconoscimento intendiamo aiutarlo a proseguire su questa strada, e vogliamo continuare a lavorare con Predappio”.

La strada dei due si era già intrecciata nel 2010, quando Frassineti venne invitato a tenere una conferenza a Braunan am Inn, in Austria, paese natale di Adolf Hitler. Un’esperienza non facile per lui: “Qualche mese prima - ricorda - invitato a Forlimpopoli per parlare di Mussolini, mi accolsero tirandomi pomodori...

Fu importante, invece, conoscere sindaci e amministratori di paesi segnati dalla storia, con problemi simili a quelli di Predappio”. “Il nostro progetto - ha concluso il sindaco - è supportato da solide convinzioni democratiche. Rispetto alla città di Predappio ed alla sua storia, il progetto dell’Ex Casa del Fascio rappresenta un sorta di contrappasso e, perché no, facendosi carico del superamento di un vuoto che caratterizza l’intero paese, anche una forma di riscatto culturale, che ne giustifica la candidatura a polo nazionale per la storia del Novecento più di qualunque altro luogo”.