Ravenna

Arrestati a Bologna gli autori della rapina al bar (gallery)

Si tratta di tre pluripregiudicati moldavi che dal novembre scorso avevano messo a segno colpi in tutta la regione

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11/febbraio/2017 - h. 14.07

Alle prime ore dell’alba di ieri, in Bologna, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sacile e della Stazione di Fontanafredda, con l’ausilio dei militari della Compagnia di Ravenna e del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato i cittadini moldavi, nullafacenti, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio Andrei Vilcu e Andrei Luta entrambi 32enni e Evghenii Jalbi 29enne, in flagranza del reato di furto aggravato in concorso e ricettazione.
L’origine delle indagini risale al 23 novembre scorso: nel cuore della notte due anziani coniugi di Porcia (PN), abitanti in via della Ferrovia di fronte all’Agraria (amministrata e condotta dalle loro figlie), vengono svegliati dal sistema d’allarme e da successivi colpi; affacciatisi all’esterno osservano alcuni malfattori che rubano vario materiale dall’azienda. L’anziano urla in direzione dei malviventi ma viene affrontato ed aggredito dalla polvere spruzzata con l’estintore da uno dei malviventi che portano a termine l’azione delittuosa dileguandosi con un furgone.
L’attività investigativa immediatamente avviata accerta che il gruppo è composto da almeno quattro persone che impiegando un furgone bianco assaltavano l’Agraria asportando motoseghe, decespugliatori ed altro materiale per un danno complessivo di circa 35.000 euro. I malfattori avevano sottratto targa anteriore e posteriore da altro furgone a Reggio Emilia nei pressi di un’azienda dove rubavano anche motoseghe e decespugliatori per 12 mila euro. L’analisi di vari sistemi di videosorveglianza permette di accertare che il furgone viaggiava congiuntamente ad un'altra autovettura rubata a Novembre in provincia di Parma. Ulteriori verifiche permettevano di individuare nel concentrico di Bologna la loro base operativa e che il furgone adoperato nel pordenonese era provento di furto ad Ottobre in Gorgo al Monticano (TV) presso azienda ove si impossessano anche di attrezzatura da giardinaggio ed edilizia per 60mila euro.
Inizialmente l’area maggiormente battuta è proprio quella a ridosso tra le province di Treviso e Pordenone ma i malviventi hanno base logistica nel bolognese direzione verso la quale fanno sempre rientro rendendo ardue ed onerose le  investigazioni . Una prima svolta avviene a dicembre 2016 con il rinvenimento in via Bonvicini di Bologna di una Peugeot 3008 di colore bianco rubata in Cadelbosco di Reggio Emilia durante un ennesimo furto in abitazione. Numerosissimi servizi di osservazione, controlli, verifiche e pedinamenti del mezzo “monitorato” consentono la completa identificazione degli appartenenti al gruppo criminale e l’acquisizione di elementi di responsabilità a loro carico per numerosi altri furti perpetrati nel mese di dicembre 2016 in danno di esercizi e capannoni commerciali, autovetture ed abitazioni in provincia di Ravenna e Bologna prevalentemente in aperta campagna.
Anche in provincia di Padova si registrano furti in aziende ed abitazioni in particolare su autovettura da cui viene rubato un giubbino da uomo Aeronautica Militare rinvenuto ieri addosso a Vilcu Andrei ed un gillet marca Combipel in piumino d’oca di colore nero indossato da Luta Andrei. A gennaio i malviventi raggiungono Gonzaga (MN) dove tra gli altri si registrano un furto su autovettura di un giubbino marca Colmar di colore verde indossato ieri da Jalbi Evghenii.
Le indagini dei carabinieri di Sacile proseguono alacremente per circa tre mesi senza soluzione di continuità per interrompere definitivamente i continui raid predatori del sodalizio criminale fino alla notte di ieri. A Ravenna l’obiettivo individuato è il “Bar Claudia” in frazione Sant’Antonio; poco distante rubano un furgone cassonato Mercedes, sradicano l’inferriata della finestra posta sul lato dell’edificio, portano all’esterno tre slot ed un cambia monete che caricano sul veicolo. L’intervento congiunto dei carabinieri di Sacile e di Ravenna interrompe l’azione criminale ma i malviventi abbandonano furgone e refurtiva ( alcune migliaia di euro il contenuto di cambia monete e slot machine ) dileguandosi  nei campi. La fuga prosegue a bordo della Peugeot 3008 ma alle 6.15 successive in Bologna via Bonvicini i carabinieri friulani con i colleghi del locale Nucleo Radiomobile bloccano ed arrestano i tre moldavi che trovano sbarrata ogni possibile via di fuga.
Luta Andrei sotto altro nome, ma le sue impronte digitali non mentono, risulta anche destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel Febbraio del 2016 dalla Corte di Appello di Bologna: dovrà essere consegnato alle autorità austriache sulla base di Mandato di Arresto Europeo per reati contro il patrimonio commessi in quello stato. I tre sono reclusi ora nel carcere di Bologna.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti arnesi da scasso ed indumenti idonei al travisamento, oltre a capi di abbigliamento e generi alimentari riconducibili a furti in esercizi commerciali ed abitazioni sempre loro attribuibili. Nella disponibilità degli investigatori sacilesi, coordinati dal sostituto Procuratore di Pordenone d.ssa Maria Grazia Zaina, vi sono ora preziosi ulteriori elementi per ricostruire inconfutabili responsabilità del gruppo criminale in reati predatori commessi in varie province del Nord Italia ed individuare almeno un quarto componente tuttora attivamente ricercato.
Alle prime ore dell’alba di ieri, in Bologna, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sacile e della Stazione di Fontanafredda, con l’ausilio dei militari della Compagnia di Ravenna e del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato i cittadini moldavi, nullafacenti, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio Andrei Vilcu e Andrei Luta entrambi 32enni e Evghenii Jalbi 29enne, in flagranza del reato di furto aggravato in concorso e ricettazione.

L’origine delle indagini risale al 23 novembre scorso: nel cuore della notte due anziani coniugi di Porcia (PN), abitanti in via della Ferrovia di fronte all’Agraria (amministrata e condotta dalle loro figlie), vengono svegliati dal sistema d’allarme e da successivi colpi; affacciatisi all’esterno osservano alcuni malfattori che rubano vario materiale dall’azienda. L’anziano urla in direzione dei malviventi ma viene affrontato ed aggredito dalla polvere spruzzata con l’estintore da uno dei malviventi che portano a termine l’azione delittuosa dileguandosi con un furgone.

L’attività investigativa immediatamente avviata accerta che il gruppo è composto da almeno quattro persone che impiegando un furgone bianco assaltavano l’Agraria asportando motoseghe, decespugliatori ed altro materiale per un danno complessivo di circa 35.000 euro. I malfattori avevano sottratto targa anteriore e posteriore da altro furgone a Reggio Emilia nei pressi di un’azienda dove rubavano anche motoseghe e decespugliatori per 12 mila euro. L’analisi di vari sistemi di videosorveglianza permette di accertare che il furgone viaggiava congiuntamente ad un'altra autovettura rubata a Novembre in provincia di Parma. Ulteriori verifiche permettevano di individuare nel concentrico di Bologna la loro base operativa e che il furgone adoperato nel pordenonese era provento di furto ad Ottobre in Gorgo al Monticano (TV) presso azienda ove si impossessano anche di attrezzatura da giardinaggio ed edilizia per 60mila euro.

Inizialmente l’area maggiormente battuta è proprio quella a ridosso tra le province di Treviso e Pordenone ma i malviventi hanno base logistica nel bolognese direzione verso la quale fanno sempre rientro rendendo ardue ed onerose le  investigazioni . Una prima svolta avviene a dicembre 2016 con il rinvenimento in via Bonvicini di Bologna di una Peugeot 3008 di colore bianco rubata in Cadelbosco di Reggio Emilia durante un ennesimo furto in abitazione. Numerosissimi servizi di osservazione, controlli, verifiche e pedinamenti del mezzo “monitorato” consentono la completa identificazione degli appartenenti al gruppo criminale e l’acquisizione di elementi di responsabilità a loro carico per numerosi altri furti perpetrati nel mese di dicembre 2016 in danno di esercizi e capannoni commerciali, autovetture ed abitazioni in provincia di Ravenna e Bologna prevalentemente in aperta campagna.

Anche in provincia di Padova si registrano furti in aziende ed abitazioni in particolare su autovettura da cui viene rubato un giubbino da uomo Aeronautica Militare rinvenuto ieri addosso a Vilcu Andrei ed un gillet marca Combipel in piumino d’oca di colore nero indossato da Luta Andrei. A gennaio i malviventi raggiungono Gonzaga (MN) dove tra gli altri si registrano un furto su autovettura di un giubbino marca Colmar di colore verde indossato ieri da Jalbi Evghenii. Le indagini dei carabinieri di Sacile proseguono alacremente per circa tre mesi senza soluzione di continuità per interrompere definitivamente i continui raid predatori del sodalizio criminale fino alla notte di ieri. 

A Ravenna l’obiettivo individuato è il “Bar Claudia” in frazione Sant’Antonio; poco distante rubano un furgone cassonato Mercedes, sradicano l’inferriata della finestra posta sul lato dell’edificio, portano all’esterno tre slot ed un cambia monete che caricano sul veicolo. L’intervento congiunto dei carabinieri di Sacile e di Ravenna interrompe l’azione criminale ma i malviventi abbandonano furgone e refurtiva (alcune migliaia di euro il contenuto di cambia monete e slot machine) dileguandosi  nei campi. La fuga prosegue a bordo della Peugeot 3008 ma alle 6.15 successive in Bologna via Bonvicini i carabinieri friulani con i colleghi del locale Nucleo Radiomobile bloccano ed arrestano i tre moldavi che trovano sbarrata ogni possibile via di fuga.

Luta Andrei sotto altro nome, ma le sue impronte digitali non mentono, risulta anche destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel Febbraio del 2016 dalla Corte di Appello di Bologna: dovrà essere consegnato alle autorità austriache sulla base di Mandato di Arresto Europeo per reati contro il patrimonio commessi in quello stato. I tre sono reclusi ora nel carcere di Bologna.

Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti arnesi da scasso ed indumenti idonei al travisamento, oltre a capi di abbigliamento e generi alimentari riconducibili a furti in esercizi commerciali ed abitazioni sempre loro attribuibili. Nella disponibilità degli investigatori sacilesi, coordinati dal sostituto Procuratore di Pordenone d.ssa Maria Grazia Zaina, vi sono ora preziosi ulteriori elementi per ricostruire inconfutabili responsabilità del gruppo criminale in reati predatori commessi in varie province del Nord Italia ed individuare almeno un quarto componente tuttora attivamente ricercato.