Danza

BalletBoyz. Grazia ed eccentricità per una riflessione sulla vita (gallery)

La prima italiana della compagnia di Michael Nunn e William al Teatro Alighieri

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17/marzo/2017 - h. 12.27

Sabato 18 marzo (20.30) e domenica 19 marzo (15.30), dieci strepitosi giovani talenti - i componenti dell’emergente compagnia inglese BalletBoyz, British National Dance Award 2013 - portano sul palco del Teatro Alighieri due coreografie che combinano grazia ed eccentricità. La prima italiana di Life./Vita, ultima produzione della compagnia di Michael Nunn e William Trevitt, mette tutta l’originalissima e travolgente energia dei fuoriclasse BalletBoyz al servizio delle ispirate creazioni di due giovani coreografi in grado di commuovere e divertire, ma soprattutto incantare il pubblico con un “perfetto sogno di mezza estate”.
“Il primo dei due lavori, Rabbit di Pontus Lidberg, mi fa venire voglia di scoprire tutto quello che questo coreografo ha creato. Il secondo, Fiction di Javier De Frutos, è più divertente di qualsiasi coreografia io abbia visto in anni”: così il Guardian ha salutato con entusiasmo la prima di Life a Sadler’s Wells, paragonandone le atmosfere a un sogno di mezza estate: narrazioni magiche, surreali, eppure malinconiche, in grado di affrontare temi quali la solitudine e la morte. Una sfida per questa compagnia maschile britannica che, con la guida sapiente di Michael Nunn e William Trevitt (entrambi formatisi presso il Royal Ballet), si è già distinta nel panorama della modern dance per la capacità di raggiungere un vasto pubblico grazie a lavori nei teatri e in televisione.
Questa nuova produzione 2016 - un elegante e provocatorio sguardo sulla vita e sulla morte – si compone di due parti. Rabbit del coreografo svedese Pontus Lidberg, una delle stelle della danza scandinava, è un lavoro intrigante sull’esclusione e il desiderio di appartenenza alla comunità, dove la presenza di uomini dalla testa di coniglio definisce un’atmosfera onirica e lunare, memore della tradizione nonsense britannica che discende da Lewis Carroll, cui la musica di Henryk Gorecki offre un intelligente contrappunto. “È come quando si guarda un quadro, commenta Lidberg, il guardarlo può arrivare a dirci molte più cose su noi stessi che non sul quadro”.
La seconda parte, Fiction del venezuelano Javier de Frutos, è invece un’irriverente riflessione sulla morte, per la precisione quella dello stesso coreografo. Posto di fronte al dilemma di creare un lavoro sulla morte e ritenendo scortese farlo su quella di qualcun altro, Frutos si è immaginato nei panni del defunto per inventare un lavoro che progredisce in un uso virtuosistico della sbarra, in un flusso incessante di creatività ed immaginazione che esplora corpo ed emozioni al tempo stesso. Ma sempre con un tocco di irresistibile humour.
Fin dalla creazione della compagnia nel 2001, Michael Nunn e William Trevitt ne hanno sviluppato la linea artistica commissionando appositamente coreografie a talenti anticonvenzionali: così i BalletBoyz non sono mai rimasti intrappolati in schemi e tradizioni, puntando piuttosto su un linguaggio prorompente e sempre aperto a sperimentare nuovi orizzonti e contaminazioni. Una scelta premiata dai riconoscimenti e nomination che hanno accompagnato l’imporsi della compagnia, unico ensemble inglese tutto al maschile, sulla scena internazionale, con l’Olivier Award, le due nomination al South Bank Show Award, la Rose d’Or, l’International Emmy e il Golden Prague Grand Prix. Dal 2005 i BalletBoyz sono inoltre associati al Sadler’s Wells e nel 2013 sono stati premiati dal National Dance Awards come migliore compagnia indipendente.
Lo spettacolo fa parte del cartellone Today ToDance, la rassegna sulle forme della danza contemporanea e d’autore organizzata da Cantieri Danza Ravenna, E-production, Ravenna Manifestazioni, Ravenna Teatro e Teatro del Drago, in collaborazione con Ater – circuito multidisciplinare dell’Emilia Romagna. Le cinque realtà ravennati hanno messo in rete le proprie esperienze e attitudini e la sinergia creatasi trova la sua sintesi nell’intreccio di generazioni, visioni e forme del programma di Today ToDance che prosegue, martedì 21 Marzo alle ore 20.30 al Teatro Rasi di Ravenna, con SGUARDI SULLA GIOVANE DANZA D’AUTORE, l'appuntamento dedicato allo sharing dei nuovi progetti coreografici dei giovani coreografi della nostra regione: Olimpia Fortuni, Ermanno Sbezzo, Denis Guerrini e Serena Ballarin. 
Info e prevendite 0544 249244 – www.teatroalighieri.org Biglietti: da 8 a 28 euro. Speciale giovani: under 14 5 euro; 14/18 anni e studenti universitari sconto 50% sulle tariffe ridotte. 
Sabato 18 marzo (20.30) e domenica 19 marzo (15.30), dieci strepitosi giovani talenti - i componenti dell’emergente compagnia inglese BalletBoyz, British National Dance Award 2013 - portano sul palco del Teatro Alighieri due coreografie che combinano grazia ed eccentricità. La prima italiana di Life./Vita, ultima produzione della compagnia di Michael Nunn e William Trevitt, mette tutta l’originalissima e travolgente energia dei fuoriclasse BalletBoyz al servizio delle ispirate creazioni di due giovani coreografi in grado di commuovere e divertire, ma soprattutto incantare il pubblico con un “perfetto sogno di mezza estate”.

“Il primo dei due lavori, Rabbit di Pontus Lidberg, mi fa venire voglia di scoprire tutto quello che questo coreografo ha creato. Il secondo, Fiction di Javier De Frutos, è più divertente di qualsiasi coreografia io abbia visto in anni”: così il Guardian ha salutato con entusiasmo la prima di Life a Sadler’s Wells, paragonandone le atmosfere a un sogno di mezza estate: narrazioni magiche, surreali, eppure malinconiche, in grado di affrontare temi quali la solitudine e la morte. Una sfida per questa compagnia maschile britannica che, con la guida sapiente di Michael Nunn e William Trevitt (entrambi formatisi presso il Royal Ballet), si è già distinta nel panorama della modern dance per la capacità di raggiungere un vasto pubblico grazie a lavori nei teatri e in televisione.

Questa nuova produzione 2016 - un elegante e provocatorio sguardo sulla vita e sulla morte – si compone di due parti. Rabbit del coreografo svedese Pontus Lidberg, una delle stelle della danza scandinava, è un lavoro intrigante sull’esclusione e il desiderio di appartenenza alla comunità, dove la presenza di uomini dalla testa di coniglio definisce un’atmosfera onirica e lunare, memore della tradizione nonsense britannica che discende da Lewis Carroll, cui la musica di Henryk Gorecki offre un intelligente contrappunto. “È come quando si guarda un quadro, commenta Lidberg, il guardarlo può arrivare a dirci molte più cose su noi stessi che non sul quadro”.

La seconda parte, Fiction del venezuelano Javier de Frutos, è invece un’irriverente riflessione sulla morte, per la precisione quella dello stesso coreografo. Posto di fronte al dilemma di creare un lavoro sulla morte e ritenendo scortese farlo su quella di qualcun altro, Frutos si è immaginato nei panni del defunto per inventare un lavoro che progredisce in un uso virtuosistico della sbarra, in un flusso incessante di creatività ed immaginazione che esplora corpo ed emozioni al tempo stesso. Ma sempre con un tocco di irresistibile humour.

Fin dalla creazione della compagnia nel 2001, Michael Nunn e William Trevitt ne hanno sviluppato la linea artistica commissionando appositamente coreografie a talenti anticonvenzionali: così i BalletBoyz non sono mai rimasti intrappolati in schemi e tradizioni, puntando piuttosto su un linguaggio prorompente e sempre aperto a sperimentare nuovi orizzonti e contaminazioni. Una scelta premiata dai riconoscimenti e nomination che hanno accompagnato l’imporsi della compagnia, unico ensemble inglese tutto al maschile, sulla scena internazionale, con l’Olivier Award, le due nomination al South Bank Show Award, la Rose d’Or, l’International Emmy e il Golden Prague Grand Prix. Dal 2005 i BalletBoyz sono inoltre associati al Sadler’s Wells e nel 2013 sono stati premiati dal National Dance Awards come migliore compagnia indipendente.

Lo spettacolo fa parte del cartellone Today ToDance, la rassegna sulle forme della danza contemporanea e d’autore organizzata da Cantieri Danza Ravenna, E-production, Ravenna Manifestazioni, Ravenna Teatro e Teatro del Drago, in collaborazione con Ater – circuito multidisciplinare dell’Emilia Romagna. Le cinque realtà ravennati hanno messo in rete le proprie esperienze e attitudini e la sinergia creatasi trova la sua sintesi nell’intreccio di generazioni, visioni e forme del programma di Today ToDance che prosegue, martedì 21 Marzo alle ore 20.30 al Teatro Rasi di Ravenna, con Sguardi sulla giovane danza d'autore, l'appuntamento dedicato allo sharing dei nuovi progetti coreografici dei giovani coreografi della nostra regione: Olimpia Fortuni, Ermanno Sbezzo, Denis Guerrini e Serena Ballarin. 

Info e prevendite 0544 249244 – www.teatroalighieri.org Biglietti: da 8 a 28 euro. Speciale giovani: under 14 5 euro; 14/18 anni e studenti universitari sconto 50% sulle tariffe ridotte.