Rimini

Aperto il sovrappasso ciclopedonale di via Roma

Il sindaco Gnassi: “Un’infrastruttura utile per il presente e che dà un futuro alla città”

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13/maggio/2017 - h. 13.29

“Il sovrappasso che apriamo oggi è un’infrastruttura utile per il presente e che dà un futuro alla città. Non è un’opera casuale, realizzata ‘semplicemente’ per consentire ai ciclisti e ai pedoni di attraversare via Roma più facilmente, ma è un’opera che rientra in un progetto di città e che si pone come obiettivo quello di collegare tutto il territorio attraverso una rete ciclabile, di superare le fratture, di congiungere al mare anche i quartieri più lontani dal centro, sopra la Statale 16. Non siamo una metropoli vasta centinaia di chilometri, spostarsi in bicicletta nel nostro ambito urbano è possibile e noi stiamo pian piano cambiando le abitudini: chi ha la possibilità di usare la bici per i suoi spostamenti deve capire infatti che in questo modo consente di liberare più spazio a chi deve necessariamente utilizzare l’auto. E’ un’opera utile, con la quale abbiamo anche voluto lasciare un segno di bellezza: per questo ringrazio tutta la squadra del Comune che ha lavorato per la realizzazione di un’infrastruttura che è stata progettata e realizzata ‘in casa’, con i nostri talenti e le nostre competenze, in tempi brevi e con costi contenuti”.
Così il sindaco Andrea Gnassi, affiancato dal direttore dei Lavori Pubblici del Comune Daniele Fabbri e dai tecnici e funzionati, ha ufficializzato l’apertura del nuovo sovrappasso ciclopedonale di via Roma che, dopo gli ultimi dettagli messi a punto questa mattina, dalle 12 di oggi è a disposizione dei riminesi. Presenti al taglio del nastro anche il Prefetto Gabriella Tramonti e il questore Maurizio Improta, davanti a centinaia di riminesi che non hanno voluto mancare all’apertura di un’infastruttura strategica per la città. Ieri sera lo staff dei lavori pubblici e il sindaco hanno effettuato l’ultimo sopralluogo sulla struttura per controllare l’impianto di illuminazione, uno degli elementi caratterizzanti di una infrastruttura nata per favorire gli spostamenti di ciclisti e pedoni, consentendo una maggior fluidificazione del traffico veicolare lungo l’asse mediano di via Roma.
 
Le caratteristiche tecniche Il sovrappasso ciclopedonale ha una “luce” netta di 5 metri dal piano stradale e un’estensione di circa 225 metri. La larghezza è di circa 4.15 metri, di cui 2.5 metri riservati alla sede della ciclabile bidirezionale e 1,5 metri riservati alla sede della pista pedonale bidirezionale, separate fra loro dalla segnaletica orizzontale. 
La prima parte del percorso provenendo dall’Arco d’Augusto, è di circa 32,5 metri in rilevato, caratterizzata dalla finitura in asfalto rosso, che nasce dal parco. La seconda parte della ciclopedonale, invece, è caratterizzata dalla pavimentazione legno e delimitata da balaustre ed avrà un’estensione di circa 52,5 metri. Il ponte vero è proprio misura 22,5 metri. L’intervento è completato da una ‘cornice verde’, un piano di mitigazione ambientale a cura di Anthea, che prevede la posa di oltre 200 tra alberi, piante rampicanti, specie arbustive, adeguati al contesto urbano in cui il sovrappasso si inserisce e in continuità con il Parco Cervi.
“Il sovrappasso che apriamo oggi è un’infrastruttura utile per il presente e che dà un futuro alla città. Non è un’opera casuale, realizzata ‘semplicemente’ per consentire ai ciclisti e ai pedoni di attraversare via Roma più facilmente, ma è un’opera che rientra in un progetto di città e che si pone come obiettivo quello di collegare tutto il territorio attraverso una rete ciclabile, di superare le fratture, di congiungere al mare anche i quartieri più lontani dal centro, sopra la Statale 16. Non siamo una metropoli vasta centinaia di chilometri, spostarsi in bicicletta nel nostro ambito urbano è possibile e noi stiamo pian piano cambiando le abitudini: chi ha la possibilità di usare la bici per i suoi spostamenti deve capire infatti che in questo modo consente di liberare più spazio a chi deve necessariamente utilizzare l’auto. E’ un’opera utile, con la quale abbiamo anche voluto lasciare un segno di bellezza: per questo ringrazio tutta la squadra del Comune che ha lavorato per la realizzazione di un’infrastruttura che è stata progettata e realizzata ‘in casa’, con i nostri talenti e le nostre competenze, in tempi brevi e con costi contenuti”.

Così il sindaco Andrea Gnassi, affiancato dal direttore dei Lavori Pubblici del Comune Daniele Fabbri e dai tecnici e funzionati, ha ufficializzato l’apertura del nuovo sovrappasso ciclopedonale di via Roma che, dopo gli ultimi dettagli messi a punto questa mattina, dalle 12 di oggi è a disposizione dei riminesi. Presenti al taglio del nastro anche il Prefetto Gabriella Tramonti e il questore Maurizio Improta, davanti a centinaia di riminesi che non hanno voluto mancare all’apertura di un’infastruttura strategica per la città. Ieri sera lo staff dei lavori pubblici e il sindaco hanno effettuato l’ultimo sopralluogo sulla struttura per controllare l’impianto di illuminazione, uno degli elementi caratterizzanti di una infrastruttura nata per favorire gli spostamenti di ciclisti e pedoni, consentendo una maggior fluidificazione del traffico veicolare lungo l’asse mediano di via Roma. Le caratteristiche tecniche Il sovrappasso ciclopedonale ha una “luce” netta di 5 metri dal piano stradale e un’estensione di circa 225 metri. La larghezza è di circa 4.15 metri, di cui 2.5 metri riservati alla sede della ciclabile bidirezionale e 1,5 metri riservati alla sede della pista pedonale bidirezionale, separate fra loro dalla segnaletica orizzontale. 

La prima parte del percorso provenendo dall’Arco d’Augusto, è di circa 32,5 metri in rilevato, caratterizzata dalla finitura in asfalto rosso, che nasce dal parco. La seconda parte della ciclopedonale, invece, è caratterizzata dalla pavimentazione legno e delimitata da balaustre ed avrà un’estensione di circa 52,5 metri. Il ponte vero è proprio misura 22,5 metri. L’intervento è completato da una ‘cornice verde’, un piano di mitigazione ambientale a cura di Anthea, che prevede la posa di oltre 200 tra alberi, piante rampicanti, specie arbustive, adeguati al contesto urbano in cui il sovrappasso si inserisce e in continuità con il Parco Cervi.