Rimini

Sequestro preventivo locale stipato di bengalesi (gallery)

In 23 soggiornavano in un locale, denunciato come deposito/magazzino, di 70 metri quadri

| Altro
N. Commenti 0

07/luglio/2017 - h. 15.19

 

I Carabinieri della Compagnia di Rimini, coadiuvati da personale dell’Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL Romagna e della Direzione Polizia Municipale di Rimini - U.O. Presidio Territoriale Ufficio Edilizia – Ambiente, nell’ambito delle attività di contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale, e in particolare concentrate alla lotta al sovraffollamento abitativo, hanno proceduto nella giornata di ieri al controllo di un locale, sito in Rimini, al piano seminterrato di via Coletti, di proprietà di un italiano residente fuori provincia. 
L’obiettivo era già noto al personale operante tenuto conto che già l’anno scorso i controlli effettuati avevano evidenziato la presenza di cittadini bengalesi, in particolare ben 23. La verifica di ieri ha consentito di accertare che l’immobile fosse concesso nuovamente in locazione, come deposito/magazzino, a un cittadino bengalese residente a Milano, mediante un contratto peraltro risultato scaduto, privo della relativa registrazione all’Agenzia delle entrate e sottoscritto con un canone irrisorio pari a un euro mensile!!! 
Il citato locale, costituito da tre vani più servizi, caratterizzato da una superfice pari a circa 70 mq, veniva utilizzato ai fini abitativi, dal conduttore e da altri 16 connazionali. Alla luce delle risultanze acquisite dal personale sanitario dell’AUSL, che riteneva l’immobile privo, sotto l’aspetto igienico-sanitario, delle caratteristiche di abitabilità e carente per quanto attiene le condizioni di pulizia con la presenza di insetti striscianti, si è ritenuto opportuno richiedere l’intervento sul posto di personale tecnico della Direzione Polizia Municipale di Rimini - U.O. Presidio Territoriale Ufficio Edilizia – Ambiente, che giunto sul posto ha acclarato l’evidente modifica della destinazione d’uso dei locali con aumento del carico urbanistico. 
A quel punto al fine di scongiurare che l’abuso collegato alla modifica della destinazione d’uso dell’immobile nonché l’assenza delle caratteristiche di abitabilità, potessero ulteriormente aggravare la situazione, si è proceduto allo sgombero e successivo sequestro dell’immobile ex art. 321 c.p.p.. 
Sia il proprietario dell’immobile che il conduttore dell’immobile sono stati denunciati alla competente Procura della Repubblica per utilizzo abusivo rispetto a quello consentito ex art. 44 co. 1° lett b. DPR 380/2001. Ulteriori accertamenti saranno demandati alla Guardia di Finanza, alla luce delle circostanze emerse dalle dichiarazioni rese dagli stranieri che hanno dichiarato di pagare al proprietario un canone mensile effettivo pari a euro 400,00 ovviamente in nero!!!
Tutti i cittadini bengalesi identificati, risultati in regola con i documenti, e provenienti nella maggior parte dei casi da altre regioni italiane, hanno deciso di allontanarsi da Rimini, altri sono stati indirizzati verso le locali strutture di accoglienza. 
I controlli proseguiranno nelle prossime settimane. 
I Carabinieri della Compagnia di Rimini, coadiuvati da personale dell’Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL Romagna e della Direzione Polizia Municipale di Rimini - U.O. Presidio Territoriale Ufficio Edilizia – Ambiente, nell’ambito delle attività di contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale, e in particolare concentrate alla lotta al sovraffollamento abitativo, hanno proceduto nella giornata di ieri al controllo di un locale, sito in Rimini, al piano seminterrato di via Coletti, di proprietà di un italiano residente fuori provincia. 

 

L’obiettivo era già noto al personale operante tenuto conto che già l’anno scorso i controlli effettuati avevano evidenziato la presenza di cittadini bengalesi, in particolare ben 23. La verifica di ieri ha consentito di accertare che l’immobile fosse concesso nuovamente in locazione, come deposito/magazzino, a un cittadino bengalese residente a Milano, mediante un contratto peraltro risultato scaduto, privo della relativa registrazione all’Agenzia delle entrate e sottoscritto con un canone irrisorio pari a un euro mensile!!! 

Il citato locale, costituito da tre vani più servizi, caratterizzato da una superfice pari a circa 70 mq, veniva utilizzato ai fini abitativi, dal conduttore e da altri 16 connazionali. Alla luce delle risultanze acquisite dal personale sanitario dell’AUSL, che riteneva l’immobile privo, sotto l’aspetto igienico-sanitario, delle caratteristiche di abitabilità e carente per quanto attiene le condizioni di pulizia con la presenza di insetti striscianti, si è ritenuto opportuno richiedere l’intervento sul posto di personale tecnico della Direzione Polizia Municipale di Rimini - U.O. Presidio Territoriale Ufficio Edilizia – Ambiente, che giunto sul posto ha acclarato l’evidente modifica della destinazione d’uso dei locali con aumento del carico urbanistico. 

A quel punto al fine di scongiurare che l’abuso collegato alla modifica della destinazione d’uso dell’immobile nonché l’assenza delle caratteristiche di abitabilità, potessero ulteriormente aggravare la situazione, si è proceduto allo sgombero e successivo sequestro dell’immobile ex art. 321 c.p.p.. 

Sia il proprietario dell’immobile che il conduttore dell’immobile sono stati denunciati alla competente Procura della Repubblica per utilizzo abusivo rispetto a quello consentito ex art. 44 co. 1° lett b. DPR 380/2001. Ulteriori accertamenti saranno demandati alla Guardia di Finanza, alla luce delle circostanze emerse dalle dichiarazioni rese dagli stranieri che hanno dichiarato di pagare al proprietario un canone mensile effettivo pari a euro 400,00 ovviamente in nero!!! 

Tutti i cittadini bengalesi identificati, risultati in regola con i documenti, e provenienti nella maggior parte dei casi da altre regioni italiane, hanno deciso di allontanarsi da Rimini, altri sono stati indirizzati verso le locali strutture di accoglienza. 

I controlli proseguiranno nelle prossime settimane.