Rimini

Sequestro preventivo appartamento affittato a Bengalesi (gallery)

13 persone in un'abitazione in via Gambalunga, in pessime condizioni igienico-sanitarie in tutti gli ambienti

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02/agosto/2017 - h. 13.25

I Carabinieri della Compagnia di Rimini, congiuntamente al personale dell’Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL Romagna e della Direzione Polizia Municipale di Rimini - U.O. Presidio Territoriale Ufficio Edilizia – Ambiente, nell’ambito delle attività di contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale, e in particolare concentrate alla lotta al sovraffollamento abitativo, hanno proceduto nella giornata di giovedì scorso al controllo di un’abitazione, sita in Rimini, al terzo piano di una palazzina di via Gambalunga, di proprietà di due fratelli italiani. 
L’obiettivo era già noto al personale operante tenuto conto che verso la fine di maggio l’immobile, già sottoposto negli ultimi anni a svariati controlli per le reiterate segnalazioni dei vicini, era stato oggetto di verifica, a seguito della quale il Comune di Rimini aveva successivamente emesso, su richiesta del personale tecnico dell’AUSL, un’ordinanza contingibile e urgente, per il ripristino dello stato dei luoghi e del numero legale dei residenti. 
In detta circostanza, infatti,  era stato possibile accertare: la presenza di 13 persone e 18 posti letto, ritenuta di rilevante sovraffollamento rispetto alle sei previste in relazione alle caratteristiche dell’immobile; pessime condizioni igienico-sanitarie in tutti gli ambienti, con pavimenti sporchi, pensili della cucina sudici, imbrattati di unto e completamente incrostati nonché diffusa presenza di materiale organico in decomposizione; la presenza di esemplari di blatte, potenzialmente pericolose poiché in grado di veicolare microrganismi patogeni per l’uomo; umidità e muffa diffusa in alcune camere; esalazioni maleodoranti dovute alle sopradescritte carenze igieniche e ad una cattiva conduzione dell’abitazione.
Alla luce delle risultanze acquisite dal personale sanitario dell’AUSL, la locale Amministrazione Comunale aveva emesso la richiamata ordinanza contingibile e urgente con la quale veniva intimato ai proprietari e al conduttore di provvedere, entro il termine di 20 (venti) giorni dalla notifica. 
Il controllo di giovedì scorso è nata dalla necessità di verificare quanto compiuto dagli interessati ed ha consentito di accertare il mancato rispetto delle richiamate prescrizioni con una condizione igienica risultata in molti casi nettamente peggiorata. 
In particolare veniva rilevato: evidente sovraffollamento con l’identificazione nell’abitazione, oltre al conduttore, di 13 cittadini di nazionalità bengalese rispetto ai 6 previsti; la presenza di blatte; la possibile tinteggiatura di alcune pareti, che soprattutto nelle camere adibite al riposo, risultano caratterizzate dalla presenza diffusa di macchie ematiche dovute allo schiacciamento di cimici da letto; la mancata pulizia dei locali.
Ciò posto, i militari dell’Arma congiuntamente al personale dell’Ufficio Edilizia e Ambiente della Polizia Municipale di Rimini hanno ritenuto opportuno sottoporre a sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. il citato immobile, sito via Gambalunga, con conseguente sgombero degli occupanti e affidamento in custodia giudiziale ai proprietari.
Il provvedimento d’iniziativa della Polizia Giudiziaria è stato convalidato con relativo decreto in data 1 agosto u.s., da parte della locale Autorità Giudiziaria, che ha pienamente condiviso le motivazioni e i presupposti dell’atto mentre per i proprietari e il conduttore dell’immobile è scattato il deferimento in stato di libertà ai sensi dell’art. 650 c.p. – Inosservanza di un provvedimento dell’Autorità. 
Tutti i cittadini bengalesi identificati, risultati in regola con i documenti, e provenienti nella maggior parte dei casi da altre regioni italiane, hanno deciso di allontanarsi da Rimini, altri sono stati indirizzati verso le locali strutture di accoglienza. 
I controlli proseguiranno nelle prossime settimane e non è escluso che ulteriori abitazioni, in caso di violazione dei provvedimenti del Comune possano subire analogo provvedimento. 
I Carabinieri della Compagnia di Rimini, congiuntamente al personale dell’Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL Romagna e della Direzione Polizia Municipale di Rimini - U.O. Presidio Territoriale Ufficio Edilizia – Ambiente, nell’ambito delle attività di contrasto del fenomeno dell’abusivismo commerciale, e in particolare concentrate alla lotta al sovraffollamento abitativo, hanno proceduto nella giornata di giovedì scorso al controllo di un’abitazione, sita in Rimini, al terzo piano di una palazzina di via Gambalunga, di proprietà di due fratelli italiani. 

L’obiettivo era già noto al personale operante tenuto conto che verso la fine di maggio l’immobile, già sottoposto negli ultimi anni a svariati controlli per le reiterate segnalazioni dei vicini, era stato oggetto di verifica, a seguito della quale il Comune di Rimini aveva successivamente emesso, su richiesta del personale tecnico dell’AUSL, un’ordinanza contingibile e urgente, per il ripristino dello stato dei luoghi e del numero legale dei residenti. 

In detta circostanza, infatti, era stato possibile accertare: la presenza di 13 persone e 18 posti letto, ritenuta di rilevante sovraffollamento rispetto alle sei previste in relazione alle caratteristiche dell’immobile; pessime condizioni igienico-sanitarie in tutti gli ambienti, con pavimenti sporchi, pensili della cucina sudici, imbrattati di unto e completamente incrostati nonché diffusa presenza di materiale organico in decomposizione; la presenza di esemplari di blatte, potenzialmente pericolose poiché in grado di veicolare microrganismi patogeni per l’uomo; umidità e muffa diffusa in alcune camere; esalazioni maleodoranti dovute alle sopradescritte carenze igieniche e ad una cattiva conduzione dell’abitazione.

Alla luce delle risultanze acquisite dal personale sanitario dell’AUSL, la locale Amministrazione Comunale aveva emesso la richiamata ordinanza contingibile e urgente con la quale veniva intimato ai proprietari e al conduttore di provvedere, entro il termine di 20 (venti) giorni dalla notifica. 

Il controllo di giovedì scorso è nata dalla necessità di verificare quanto compiuto dagli interessati ed ha consentito di accertare il mancato rispetto delle richiamate prescrizioni con una condizione igienica risultata in molti casi nettamente peggiorata. In particolare veniva rilevato: evidente sovraffollamento con l’identificazione nell’abitazione, oltre al conduttore, di 13 cittadini di nazionalità bengalese rispetto ai 6 previsti; la presenza di blatte; la possibile tinteggiatura di alcune pareti, che soprattutto nelle camere adibite al riposo, risultano caratterizzate dalla presenza diffusa di macchie ematiche dovute allo schiacciamento di cimici da letto; la mancata pulizia dei locali.

Ciò posto, i militari dell’Arma congiuntamente al personale dell’Ufficio Edilizia e Ambiente della Polizia Municipale di Rimini hanno ritenuto opportuno sottoporre a sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. il citato immobile, sito via Gambalunga, con conseguente sgombero degli occupanti e affidamento in custodia giudiziale ai proprietari.

Il provvedimento d’iniziativa della Polizia Giudiziaria è stato convalidato con relativo decreto in data 1 agosto u.s., da parte della locale Autorità Giudiziaria, che ha pienamente condiviso le motivazioni e i presupposti dell’atto mentre per i proprietari e il conduttore dell’immobile è scattato il deferimento in stato di libertà ai sensi dell’art. 650 c.p. – Inosservanza di un provvedimento dell’Autorità. Tutti i cittadini bengalesi identificati, risultati in regola con i documenti, e provenienti nella maggior parte dei casi da altre regioni italiane, hanno deciso di allontanarsi da Rimini, altri sono stati indirizzati verso le locali strutture di accoglienza. 

I controlli proseguiranno nelle prossime settimane e non è escluso che ulteriori abitazioni, in caso di violazione dei provvedimenti del Comune possano subire analogo provvedimento.