Visioni

Cantiere Poetico per Santarcangelo dedicato a Nino Pedretti (gallery)

Immaginare collettivamente visioni di una nuova cultura popolare di ricerca, per il futuro e per le nuove generazioni

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08/settembre/2017 - h. 15.07

La terza edizione del Cantiere poetico per Santarcangelo e della rassegna (In)Verso si apre con l’anteprima di sabato 9 settembre. Alle ore 18.30 presso la Biblioteca Baldini verrà inaugurata la mostra di disegni del graphic journalist ravennate Gianluca Costantini, tratta dal suo ultimo libro Le cicatrici tra i miei denti, antologia e ritratti di poesia in lotta (NdA Press 2017). Interverrà lo scrittore Davide Brullo (autore della postfazione al libro), che narrerà le vite di alcuni poeti presenti nell’antologia insieme all’attore teatrale riminese Gianluca Reggiani, che leggerà e interpreterà dal vivo poesie e scritti. La mostra è a ingresso libero e si potrà visitare fino al 30 settembre negli orari di apertura della Biblioteca.
Domenica 10 settembre, il programma della giornata
Torna la poesia visiva di Eron che già da tre anni accompagna i lavori del Cantiere. Sulle pareti della vecchia Biblioteca si potrà vedere la progressione della terza opera murale permanente che Eron comincerà a realizzare per la città di Santarcangelo. All’interno dell’edificio, inoltre, dal 10 al 17 settembre (ore 20-23) saranno visibili a rotazione continua i filmati che documentano l’artista al lavoro durante la creazione di molte opere realizzate in varie parti del mondo. 
Alle ore 19 in Piazzetta Nicoletti RosaMundana Quartet presenta Appunti dal viaggio di un emigrante, concerto poetico liberamente ispirato al racconto L’emigrante di Nino Pedretti, ideato, diretto e interpretato da Liana Mussoni, che racconta: “Cosa rimane della terra d’origine, dentro agli occhi di un emigrante? Cosa risuona nella sua anima ferita e derubata? A riempire le falle della memoria solo frammenti di sogni e di suoni a cui aggrapparsi per sopravvivere. La musica dunque è un elemento centrale di questo lavoro in cui l’eco della lingua madre diviene l’atomo salvifico che colma le distanze ancestrali ed emotive per non perdere le proprie radici e riaccendere speranze e meraviglia.”
“Mi ricordo il giorno che emigrai; era una mattina e c’era una nuvola in cielo che faceva un grande buco nero sulla facciata della chiesa. Mi ricordo un albero immenso e scortecciato, pieno di vento. Mi ricordo la notte, senza lume, il freddo che occupava tutta la casa all’infuori della cucina…” Nino Pedretti 
Alle ore 21.30 al Teatro Il Lavatoio, in esclusiva per il Cantiere poetico, Tiziana Mattioli presenta Un punto qualunque dell’aria attorno al cuore. La riduzione per la scena teatrale dell’inedita tesi di laurea di Nino Pedretti, dal titolo Poesia e musica nera d’America, sarà interpretata da Silvio Castiglioni con le musiche di Paolo Pedretti blues trio. La riduzione della tesi è stata pubblicata da L’arboreto Edizioni. “Quasi che Nino avesse voluto scavare, entro una materia che per suo statuto si consegnava ad un’esigenza scolastica e documentaria, dei solchi, delle fenditure entro le quali far penetrare l’unicità e il lirismo della sua parola più intima e segreta, che straordinariamente si accorda al canto, alla ballata, ai ritmi del blues e del jazz”. Tiziana Mattioli
La terza edizione del Cantiere poetico per Santarcangelo, dedicata a Nino Pedretti, è parte di un progetto innovativo avviato nel 2015 dall’Amministrazione comunale per riflettere sulla cultura della poesia che da molti decenni caratterizza la vita artistica e quotidiana della città. Con la produzione di nuove opere contemporanee, il Cantiere poetico per Santarcangelo mira ad approfondire e rinnovare nel tempo le relazioni fra la comunità e la sua identità poetica.
Il Cantiere poetico si propone quindi di immaginare collettivamente visioni di una nuova cultura popolare di ricerca, per il futuro e per le nuove generazioni, con l’intento dichiarato di tradurre il valore culturale del movimento letterario del “Circolo del giudizio” per raccontarlo – soprattutto ai giovani – attraverso un linguaggio più attuale, come quello della musica rap, della street art, dei social network, delle arti sceniche contemporanee. 
Con Nino Pedretti si chiude un ciclo progettuale di tre anni: dopo la dedica a Raffaello Baldini (2015) e a Giuliana Rocchi (2016), quest’anno il Cantiere poetico rende un doveroso tributo al più intellettuale dei poeti del Circolo.
La terza edizione del Cantiere poetico per Santarcangelo e della rassegna (In)Verso si apre con l’anteprima di sabato 9 settembre. Alle ore 18.30 presso la Biblioteca Baldini verrà inaugurata la mostra di disegni del graphic journalist ravennate Gianluca Costantini, tratta dal suo ultimo libro Le cicatrici tra i miei denti, antologia e ritratti di poesia in lotta (NdA Press 2017). Interverrà lo scrittore Davide Brullo (autore della postfazione al libro), che narrerà le vite di alcuni poeti presenti nell’antologia insieme all’attore teatrale riminese Gianluca Reggiani, che leggerà e interpreterà dal vivo poesie e scritti. La mostra è a ingresso libero e si potrà visitare fino al 30 settembre negli orari di apertura della Biblioteca.

Domenica 10 settembre, il programma della giornata

Torna la poesia visiva di Eron che già da tre anni accompagna i lavori del Cantiere. Sulle pareti della vecchia Biblioteca si potrà vedere la progressione della terza opera murale permanente che Eron comincerà a realizzare per la città di Santarcangelo. All’interno dell’edificio, inoltre, dal 10 al 17 settembre (ore 20-23) saranno visibili a rotazione continua i filmati che documentano l’artista al lavoro durante la creazione di molte opere realizzate in varie parti del mondo. 

Alle ore 19 in Piazzetta Nicoletti RosaMundana Quartet presenta Appunti dal viaggio di un emigrante, concerto poetico liberamente ispirato al racconto L’emigrante di Nino Pedretti, ideato, diretto e interpretato da Liana Mussoni, che racconta: “Cosa rimane della terra d’origine, dentro agli occhi di un emigrante? Cosa risuona nella sua anima ferita e derubata? A riempire le falle della memoria solo frammenti di sogni e di suoni a cui aggrapparsi per sopravvivere. La musica dunque è un elemento centrale di questo lavoro in cui l’eco della lingua madre diviene l’atomo salvifico che colma le distanze ancestrali ed emotive per non perdere le proprie radici e riaccendere speranze e meraviglia.” “Mi ricordo il giorno che emigrai; era una mattina e c’era una nuvola in cielo che faceva un grande buco nero sulla facciata della chiesa. Mi ricordo un albero immenso e scortecciato, pieno di vento. Mi ricordo la notte, senza lume, il freddo che occupava tutta la casa all’infuori della cucina…” Nino Pedretti. 

Alle ore 21.30 al Teatro Il Lavatoio, in esclusiva per il Cantiere poetico, Tiziana Mattioli presenta Un punto qualunque dell’aria attorno al cuore. La riduzione per la scena teatrale dell’inedita tesi di laurea di Nino Pedretti, dal titolo Poesia e musica nera d’America, sarà interpretata da Silvio Castiglioni con le musiche di Paolo Pedretti blues trio. La riduzione della tesi è stata pubblicata da L’arboreto Edizioni. “Quasi che Nino avesse voluto scavare, entro una materia che per suo statuto si consegnava ad un’esigenza scolastica e documentaria, dei solchi, delle fenditure entro le quali far penetrare l’unicità e il lirismo della sua parola più intima e segreta, che straordinariamente si accorda al canto, alla ballata, ai ritmi del blues e del jazz”. Tiziana Mattioli

La terza edizione del Cantiere poetico per Santarcangelo, dedicata a Nino Pedretti, è parte di un progetto innovativo avviato nel 2015 dall’Amministrazione comunale per riflettere sulla cultura della poesia che da molti decenni caratterizza la vita artistica e quotidiana della città. Con la produzione di nuove opere contemporanee, il Cantiere poetico per Santarcangelo mira ad approfondire e rinnovare nel tempo le relazioni fra la comunità e la sua identità poetica.

Il Cantiere poetico si propone quindi di immaginare collettivamente visioni di una nuova cultura popolare di ricerca, per il futuro e per le nuove generazioni, con l’intento dichiarato di tradurre il valore culturale del movimento letterario del “Circolo del giudizio” per raccontarlo – soprattutto ai giovani – attraverso un linguaggio più attuale, come quello della musica rap, della street art, dei social network, delle arti sceniche contemporanee. 

Con Nino Pedretti si chiude un ciclo progettuale di tre anni: dopo la dedica a Raffaello Baldini (2015) e a Giuliana Rocchi (2016), quest’anno il Cantiere poetico rende un doveroso tributo al più intellettuale dei poeti del Circolo.