San Leo

Arrestato sammarinese con 12 piante di marijuana (gallery)

Un 38enne, residente a Carpegna, le coltivava nel campo di un casolare dove c'era tutto per il confezionamento

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06/ottobre/2017 - h. 15.50

I Carabinieri del Nucleo Operativo dei carabinieri di Novafeltria, al comando del Capitano Silvia Guerrini, stavano investigando nel territorio di San Leo su un giro di spacciatori che sembrava, si rifornivano anche da un complice “coltivatore diretto” di marijuana bio. Dopo giorni di monitoraggio del territorio, battute in casolari e osservazione di movimenti sospetti di persone, gli investigatori individuavano la piantagione di un sammarinese, B.I. 38enne incensurato residente a Carpegna, con 12 piante di marijuana, alte circa 190 cm.
 
Quando hanno deciso di intervenire – supportati dai CC della Stazione di Carpegna – hanno trovato l’uomo nel campo che si è giustificato dicendo che avendo avuto un tumore si era curato con la marijuana bio autoprodotta invece di “dare i soldi ai criminali”. Purtroppo per lui la successiva perquisizione del casolare oltre che a singolari confezioni di note marche di caramelle piene di semi della pianta e 48 gr. di foglie tritate, pronti al consumo, permetteva di sequestrare un buon quantitativo di materiale propedeutico al confezionamento ed alla cessione dello stupefacente, come barattolini indicanti la grammatura dell’erba, essiccatore, trinciatabacco, oltre che numerose piante lavorando appese per l’essicazione: il casolare era, praticamente, una vera e propria officina organizzata per la trasformazione delle piante. 
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso in stato di arresto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Novafeltria, in attesa delle celebrazione del rito direttissimo che si terrà nell’odierna mattinata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Urbino. 
I Carabinieri del Nucleo Operativo dei carabinieri di Novafeltria, al comando del Capitano Silvia Guerrini, stavano investigando nel territorio di San Leo su un giro di spacciatori che sembrava, si rifornivano anche da un complice “coltivatore diretto” di marijuana bio. Dopo giorni di monitoraggio del territorio, battute in casolari e osservazione di movimenti sospetti di persone, gli investigatori individuavano la piantagione di un sammarinese, B.I. 38enne incensurato residente a Carpegna, con 12 piante di marijuana, alte circa 190 cm. 

Quando hanno deciso di intervenire – supportati dai CC della Stazione di Carpegna – hanno trovato l’uomo nel campo che si è giustificato dicendo che avendo avuto un tumore si era curato con la marijuana bio autoprodotta invece di “dare i soldi ai criminali”. Purtroppo per lui la successiva perquisizione del casolare oltre che a singolari confezioni di note marche di caramelle piene di semi della pianta e 48 gr. di foglie tritate, pronti al consumo, permetteva di sequestrare un buon quantitativo di materiale propedeutico al confezionamento ed alla cessione dello stupefacente, come barattolini indicanti la grammatura dell’erba, essiccatore, trinciatabacco, oltre che numerose piante lavorando appese per l’essicazione: il casolare era, praticamente, una vera e propria officina organizzata per la trasformazione delle piante. 

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso in stato di arresto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Novafeltria, in attesa delle celebrazione del rito direttissimo che si terrà nell’odierna mattinata presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Urbino.