forli

Caccia: la Provincia sconfigge gli ambientalisti

Le leghe animaliste avevano chiesto la sospensione del calendario venatorio ma sia Tar che Consiglio di Stato hanno dato loro torto

Caccia: la Provincia sconfigge gli ambientalisti
| Altro
N. Commenti 0

25/ottobre/2012 - h. 15.47

FORLI - La Provincia di Forlì-Cesena vince, anche in secondo grado, per quanto riguarda la richiesta di sospensione dei calendari venatori. Il Consiglio di Stato, nell’udienza del 23 ottobre a Roma, ha confermato il rigetto, già deciso alla fine di luglio dal TAR dell’Emilia-Romagna, della richiesta di sospensione cautelare dei calendari venatori della Provincia avanzata dalla Lega anti-vivisezione (Lav) e dalla Lega per l’abolizione della Caccia (Lac).

Su ricorso di Lav e Lac, che avevano impugnato l’ordinanza del Tar dell’Emilia-Romagna, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato non ha individuato confutazioni efficaci dell’ordinanza del Tar e ha confermato pertanto il primo giudizio. In particolare, per quanto riguarda l’omessa valutazione di incidenza sui calendari venatori, meramente suggerita dall’Ispra (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel proprio parere, la Provincia ha controdedotto che tale valutazione è stata effettuata in sede di realizzazione dei piani di gestione faunistico-venatori e che le relative prescrizione sono riportate nei calendari impugnati.

Sulla seconda questione, l’utilizzo di munizioni atossiche per la caccia agli ungulati, è stato eccepito che non esiste allo stato un divieto normativo. Infine, per il prelievo selettivo di alcuni ungulati, è stato controdedotto che tale prelievo è consentito anche in deroga ai periodi fissati nella legge quadro 157/1992 per effetto della normativa statale e regionale. Le argomentazioni hanno incontrato il favore dei giudici amministrativi, che hanno quindi respinto l’appello. I calendari venatori della Provincia di Forlì-Cesena sono pertanto pienamente operativi.