cronaca

Ore 13: due nuove violente scosse da 5°

Bilancio provvisorio di quindici morti. Evacuazioni a Bologna. Almeno 7500 gli sfollati. ULTIMO AGGIORNAMENTO 15.13. LE FOTO

Il risposo di un soccorritore a Cavezzo

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29/maggio/2012 - h. 09.17

ROMAGNA - Alle 9 in punto un terremoto di 5.8 gradi Richter di magnitudo ha colpito il Modenese. Un sisma intenso che ha raggiunto con le sue vibrazioni anche la Romagna, interessata soprattutto nelle provincie di Bologna, Ravenna e Forlì da lunghi secondi di scosse subito intense e in progressiva diminuzione. Disagi al sistema di telecomunicazioni.
Il terremoto, localizzato a 10.2 km di profondità, è stato seguito da una seconda scossa di 4 gradi Richter con epicentro alla medesima profondità. Le coordinate dei due eventi indicano come cuore del sisma l'area tra Carpi e Mirandola.
Segnalati nei territori di Modena e Ferrara danni ad edifici e persone ferite. L'elicottero di "Romagna soccorso" è decollato alla volta di Modena mentre da Finale Emilia si segnala un nuovo crollo nel Castello Estense.

Qui Imola
Qui Forlì
Qui Ravenna
Qui Cesena
Qui Rimini

ORE 9.38 Dopo la scossa più violenta delle 9, altri cinque eventi sismici si sono susseguiti nel giro di 38 minuti nella pianura tra Modena, Ferrara e Padova. Tutti di intensità variabile tra i 3.1 e i 4 Richter, con epicentro tra i 7 e i 16 km di profondità.

ORE 10.00 Disagi alla circolazione ferroviaria: le Ferrovie dello Stato fanno sapere che la circolazione è stata sospesa sulle linee Padova-Bologna, Verona-Bologna, Milano-Bologna e Verona-Mantova-Modena. Rallentamenti per controlli di stabilità anche sulle linee in Romagna.

ORE 10.19 Le scosse ammontano a nove. Dopo il più forte delle 9.00 di magnitudo 5.8 con epicentro a Modena, l'Ingv segnala altre otto scosse, con magnitudo compresa tra 4.0 e 2.9. Alle 9.07 si è registrata una scossa di grado 4.0 con epicentro in provincia di Modena; alle 9.13 una di grado 3.6 con epicentro tra le province di Mantova, Reggio Emilia e Modena; alle 9.30 una di magnitudo 3.2 con epicentro in provincia di Modena; alle 9.38 un sisma di magnitudo 3.1 registrato tra le province di Mantova e Modena; alle 9.39 una di grado 2.9 sempre tra le province di Mantova e Modena; alle 9.49, una di magnitudo 3.7 ancora tra Mantova e Modena; alle 9.59 una scossa di grado 3.3, ancora tra le province di Mantova e Modena; infine, alle 10.04 una di magnitudo 3.0 in provincia di Modena.

ORE 10. 20 DANNI E VITTIME Persone sotto le macerie di edifici crollati sono state segnalate a San Felice sul Panaro e Mirandola. "Ci sono delle vittime". Lo ha detto, raggiunto telefonicamente da SkyTg24, Alberto Silvestri, sindaco di San Felice sul Panaro, aggiungendo che "non posso dire niente di più". Silvestri ha spiegato che ci sono "delle persone sotto le macerie", sottolineando che "la situazione è molto grave". Il sindaco sta facendo un sopralluogo nella zona industriale del paese, per poi spostarsi in centro. Alcuni crolli si sono verificati a Mirandola (Modena), dove stanno lavorando i vigili del fuoco. Dalle prime informazioni ricevute dalle squadre dei soccorritori risultano persone intrappolate dalle macerie.

ORE 10.47
A Medolla, comune in provincia di Modena vicino all'epicentro del sisma delle 9, è crollato un capannone industriale. Sono coinvolti operai sul cui numero e condizione non sono ancora state diffuse informazioni.

ORE 10.51 A Forlì e provincia evacuate scuole per verifiche di stabilità. Su tutta la linea ferroviaria della Romagna sono in corso controlli sulla condizione di ponti e binari. Previsti disagi.

ORE 10.54 Cinque vittime accertate nel Modenese.

ORE 11.33 Sale a tre il numero delle persone morte nel crollo di un capannone industriale a San Felice sul Panaro, nel modenese. Si tratta di un italiano e due stranieri. Lo confermano i carabinieri, sottolineando che il bilancio delle vittime sale a sette. Oltre a queste, infatti, due sono le persone morte a Mirandola, una a Concordia e una a Finale Emilia.

ORE 11.40 Danni ad edifici ed evacuazioni a Milano, Verona, Padova e Venezia

ORE 12 Una nuova scossa di terremoto di magnitudine 4.2 si è verificata in provincia a Mirandola, in provincia di Modena, alle 11.30. E' la quinta scossa che questa mattina ha superato i 4 punti di magnitudo. Lo rende noto l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Aggiornato il bilancio delle vittime: i morti salgono a nove.

ORE 12.16 Il nuovo sisma delle 9 di stamani, con epicentro nei comuni emiliani di Medolla, Mirandola e Cavezzo, ha coinvolto anche il vicino Comune di San Possidonio, nel modenese, che si trova solo a una decina di chilometri, dove è attivo il campo della protezione civile allestito dalla Toscana. Il terremoto ha provocato molti crolli, tra i quali anche il campanile della chiesa locale, e molte persone hanno cercato rifugio proprio al campo allestito dalla Colonna mobile della Regione Toscana. Due di esse, dopo le prime cure al presidio infermieristico, sono state ricoverate all'ospedale locale. Altre decine di persone sono in questo momento accolte nelle due grandi tende sociali allestite all'interno del campo dove, nelle prossime ore, riceveranno anche un pasto caldo. Il sisma ha provocato un fortissimo panico anche tra i circa 200 ospiti che già trovavano ristoro nelle tende pneumatiche toscane. La forte scossa di terremoto è stata sentita in tutta la Toscana tranne che nella provincia di Grosseto. Tanta paura ma nessun danno anche se nel Comune di Massa la caduta di qualche calcinaccio ha provocato la chiusura precauzionale di una scuola per le verifiche sismiche del caso.

ORE 12.24 Una donna è morta a Cavezzo in provincia di Modena. La vittima è rimasta sepolta sotto le macerie di un mobilificio crollato nella zona. E' quanto conferma la polizia municipale.

ORE 12.30 - Riaperte tutte linee ferroviarie interessate dal terremoto che ha colpito il Nord Italia. Sta tornando alla normalità la circolazione dei treni sulla Bologna - Verona, Bologna - Padova, Bologna - Piacenza e Verona – Modena.
Il transito dei convogli, che in alcuni tratti procede a velocità ridotta, è stato sospeso per circa 30 minuti per fare il punto sulla situazione delle infrastrutture e i necessari controlli a seguito della scossa tellurica.

ORE 12.47 Don Ivan, il parroco di Rovereto sulla Secchia, frazione del comune di Novi di Mantova, è morto per un crollo avvenuto nella sua chiesa. Lo conferma la diocesi di Modena.

ORE 13.13 Due nuove violente scosse avvertite fino in Romagna: alle 12.55 magnitudo 5.3 epicentro a San Possidonio (Modena) profondità 6.8 km; alle 13 magnitudo 5.1 epicentro Novi di Modena, profondità 11 km.

ORE 13.38 In via precauzionale Palazzo d'Accursio a Bologna, sede del Comune di Bologna, in piazza Maggiore 6, è stato evacuato. Alle 14.30 si terrà una conferenza stampa nel cortile del Pozzo di Palazzo d'Accursio. I pazienti del polo sanitario di Crevalcore, in provincia di Bologna, che è stato evacuato in seguito alle scosse sismiche di oggi, sono circa 15 e saranno accolti nella Casa di Riposo Parco del Navile in via del Sostegnazzo.

ORE 14.13 Sono 11 le vittime nel modenese accertate al momento a seguito del terremoto che ha colpito questa mattina nuovamente la zona. Due morti di registrano a Mirandola, tre a San Felice, uno a Concordia, uno a Finale Emilia, due a Cavezzo, uno a Rovereto e uno a Medolla. Una quindicina i feriti, fanno sapere dalla protezione civile di Modena, anche se sottolineano che si tratta di una cifra provvisoria.

ORE 14.45 Sono 13 le vittime accertate dopo le scosse che da stamani hanno colpito il modenese. Lo conferma la protezione civile.

ORE 15.11 Sono tre gli operai dispersi sotto le macerie della Haemotronic di Medolla nel modenese. Un altro operaio, invece, è stato estratto senza vita dalle macerie della fabbrica. Nell'azienda Menu, che si occupa di forniture alimentari, a pochi metri di distanza, erano in corso accertamenti per verificarne la statica e riprendere la produzione. Gli operai che effettuavano i controlli hanno fatto in tempo ad uscire dalla fabbrica prima che le pareti laterali crollassero, distruggendo lo stabilimento. Le vittime ammontano a 15.

ORE 15.51 Caritas: almeno 7500 gli sfollati in Emilia Romagna a causa del terremoto.

Seguiranno aggiornamenti