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Scoperte due "case chiuse" gestite da cinesi

Tre asiatici denunciati dalla Mobile per sfruttamento della prostituzione. Sequestrati due appartamenti

Scoperte due "case chiuse" gestite da cinesi
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14/febbraio/2013 - h. 16.19

RAVENNA - Tre cittadini di nazionale cinese di 32, 28 e 22 anni sono stati denunciati dalla polizia di Ravenna per favoreggiamento della prostituzione. Inoltre l'operazione della squadra Mobile, che si inserisce nell'ambito di servizi di contrasto alla prostituzione sia in strada che in appartamento, ha portato al sequestro anche di due appartamenti, dove i tre facevano prostituire alcune connazionali. 

Gli agenti sono risaliti ai tre "magnaccia" attraverso internet: per reclutare clienti venivano infatti pubblicati in vari siti di escort gli annunci con foto fittizie, ma con specifici e chiari riferimenti alla provenienza asiatica delle ragazze. C'era anche il numero di telefono, al quale rispondeva un call center che a seconda della provenienza della chiamata indirizzava il cliente all'appartamento più vicino: uno era situato nel centro di Alfonsine, e l'altro alle porte del centro di Ravenna. I contratti di locazione di entrambi i locali erano intestati ai tre cinesi. 

Nel corso delle indagini la polizia ha scoperto che da qualche mese gli asiatici facevano prostituire le ragazze, alcune delle quali anche clandestine: una 38 e una 28enne sono denunciate per immigrazione clandestina, pur essendo parte lesa. 
Le prostitute ricevevano circa 3-4 clienti al giorno, soprattutto italiani. I prezzi delle prestazioni variavano dai 40 ai 60 euro. All'interno di questi appartamenti sono stati rinvenuti anche i gli "attrezzi" del mestiere, come preservativi e salviette.