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I cacciatori sparano al cervo mascotte

Biserno: si chiamava Belinda, mangiava dalle mani degli abitanti. La notizia sconvolge il paese

Belinda a passeggio per il paese
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18/febbraio/2013 - h. 08.39

FORLI' - Uccisa la cerva Belinda, mascotte di Biserno. Sabato pomeriggio attorno alle 17 qualcuno ha sparato e ha colpito la cerva addomesticata che viveva tra il piccolo paese di Biserno e l’agriturismo Il Molino nella zona di Ridracoli. La notizia ha sconvolto tutti gli abitanti della piccola frazione di Santa Sofia che da due anni e mezzo erano orgogliosi di avere un cervo femmina che stava tra la gente, si faceva accarezzare e cercava cibo dalle mani di tutti.

Spesso si metteva a riposare sullo zerbino del ristorante “La Vera Romagna” proprio in piazza a Biserno. L’altra sera un cacciatore, forse di quelli che hanno il permesso per la caccia di selezione ha sparato e ucciso Belinda, poi ha caricato la carcassa e se ne è andato, lasciando un vuoto incredibile nella piccolissima località. Case sparse, ma la gente, ieri pomeriggio è arrivata nella piazza infuriata contro questo gesto assurdo. Di certo gli abitanti hanno sentito lo sparo; questo significa che il cacciatore ha fatto partire il colpo molto vicino alle abitazioni senza, probabilmente, rispettare le regole dell’attività venatoria. Ma chi spara a un animale del genere di certo non ha problemi di rispetto. Questo sarà l’autorità giudiziaria a verificarlo.

La gente del luogo è inferocita già da questa mattina partirà un esposto all’autorità giudiziaria. La cerva, non selvatica, seguiva la strada tra il ristorante e quelli che si potrebbero definire i suoi padroncini, i gestori del ristorante Il Molino. Sono stati loro ad allevare l’ungulato quando lo trovarono in abbandono appena nato. Per mesi lo hanno allattato e cresciuto fino a tenerlo come si tiene un cagnolino da compagnia. La storia di Belinda era finita sui giornali e sul web. A Biserno ieri, alcune donne del luogo piangevano per la rabbia e per il vuoto che ha lasciato uno dei più teneri animali in natura: proprio l’opposto dell’uomo che l’ha uccisa.

Raimondo Baldoni