La storia sposa le giovani artiste

Con "Starting Point!" premiate quattro allieve dell'Accademia di Belle Arti: le vincitrici sono Roberta Grasso, Makiko Yanagawa, Silvia Naddeo e Alessandra Palestini

La storia sposa le giovani artiste
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23/giugno/2011 - h. 10.58

Artisti del Futuro
RAVENNA
- Starting Point! - Premio Tesi 2010. E’ questo l’appuntamento con cui l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, in collaborazione con la Fondazione RavennAntica, negli spazi della Cripta Rasponi e dei Giardini Pensili del Palazzo della Provincia di Ravenna, ha premiato 4 giovani allieve. Con questo appuntamento ha inaugurato la terza edizione di Starting Point!, con il quale L’Accademia presenta le quattro giovani vincitrici del Premio Tesi 2010: Roberta Grasso, Makiko Yanagawa, Silvia Naddeo e Alessandra Palestini. Pittura e mosaico sono i linguaggi utilizzati da queste artiste, che si sono confrontate con lo spazio della Cripta Rasponi e dei Giardini Pensili presentando progetti site-specific, con il quale l’opera d’arte contemporanea si insinua nel luogo, offrendo nuove visioni.

Il premio speciale per il mosaico che è stato assegnato a Roberta Grasso, con menzione speciale a Silvia Naddeo. Il premio consiste in un soggiorno di studio e lavoro di tre mesi a Mosca e a San Pietroburgo, offerto dalla rivista internazionale Solo Mosaico.
Il Premio Tesi dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna ha l’obiettivo di valorizzare gli artisti più promettenti, ai quali viene data la possibilità di misurarsi da vicino con il sistema dell’arte contemporanea, una volta terminato il proprio percorso di studi. Le curatrici del Premio sono Eléonore Grassi e Raffaele Quattrone, coinvolte nella selezione critica degli artisti, in quanto individuati tra i vincitori del concorso regionale A cura di..., promosso da Giovani d’Arte del Comune di Modena nell’ambito dell’accordo di programma triennale Geco che ha visto come partner il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tutti gli artisti hanno ideato un progetto site-specific per lo spazio della Cripta Rasponi e dei Giardini Pensili, prospettando un connubio tra opera d’arte contemporanea e patrimonio artistico, in grado di offrire nuovi sguardi al luogo e alla sua memoria storica. Per creare inattese relazioni tra presente e passato, tra contemporaneo e antico: il percorso visivo nasce infatti dalla volontà di valorizzare il luogo d’arte attraverso il confronto con le opere degli artisti selezionati.
Nel cuore della zona dantesca, la Cripta, con un pavimento musivo proveniente dalla basilica di San Severo (VI secolo), è quanto resta dell’antico Palazzo Rasponi databile al XVII secolo, un complesso distrutto nel 1922 sul quale venne poco dopo edificato il Palazzo della Provincia su progetto dell’architetto Giulio Ulisse Arata. Un luogo affascinante anche per la sequenza di aree verdi, dal giardino interno ai Giardini Pensili fino alla loggia e alla torretta, oltre che spazio di byroniana memoria.

Anna Budini