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RIMINI - Nonostante i numerosi avvertimenti, anche da Striscia la Notizia, gli internauti continuano a cadere nella trappola di Italia-programmi.net. Da alcune settimane infatti la polizia postale di Rimini riferisce di aver ricevuto sempre più segnalazioni da parte di cittadini, truffati dalla Estesa Limited, società cui fa capo il sito e con sede alle Seychelles.

Cadere nel "catturone" web è facile, basti pensare che c'è finito anche l'ex presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà, che ha avvertito i cittadini della truffa attraverso le telecamere di Striscia. In pratica tutti coloro che sono alla ricerca di programmi da scaricare online gratuitamente sono potenziali truffati. Il sito infatti offre proprio questo servizio, software gratis in cambio di una semplice iscrizione, mediante la quale l'utente fornisce indirizzo e-mail e dati personali. Senza saperlo, si sottoscrive un abbonamento biennale. E infatti dopo qualche tempo ogni iscritto riceve una fattura via e-mail dell'importo di 96 euro da pagare entro breve, e negli ultimi tempi i solleciti stanno arrivando anche in forma cartacea. Quello che spaventa gli utenti, e che ha spinto molti a sborsare la cifra sotto minaccia di provvedimenti legali, è l'intestazione del documento fiscale, riportante l'indirizzo di domicilio che magari l'utente non aveva fornito. 

Sulla vicenda, di portata nazionale, indaga la polizia postale e delle comunicazioni di Roma, che ha già riferito i primi sviluppi alla Procura della capitale. L'Antitrust nel frattempo ha intimato la società di sospendere ogni attività diretta a pubblicizzare su Google Adwords o su altri strumenti di pubblicità online, in via diretta o indiretta tramite siti ponte, la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito www.italia-programmi.net.

La società Estesa inoltre dovrà sospendere ogni attività di sollecito del pagamento del presunto abbonamento annuale nei confronti di quei consumatori che hanno comunicato di non aver mai voluto sottoscrivere un abbonamento, non essendosi neppure resi conto della natura onerosa del servizio offerto.

E' comunque in atto - informa la polizia postale - un'azione coordinata tra polizia di Stato, Procura della Repubblica e Antitrust per tutelare gli interessi dei coinvolti nella vicenda. E' importante segnalare - avverte la PolTel - che non è necessario esporre i fatti o presentare denuncia per non pagare quanto richiesto indebitamente. Gli utenti possono gettare direttamente nel cestino ogni e-mail e o sollecito cartaceo ricevuto dalla Estesa.

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