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Cacciatore trovato morto nel Canale Emiliano Romagnolo

L'allarme è scattato quando il cane è tornato a casa senza padrone. Il corpo di Michele Gaudenzi è stato trovato dopo ore di ricerche

Fotorepertorio
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17/settembre/2012 - h. 08.02

FAENZA - Era uscito di mattina come ogni domenica per andare a caccia ma non è tornato a casa. Michele Gaudenzi, classe 1940, è stato trovato privo di vita nel Canale Emiliano Romagnolo nei pressi di Pieve Cesato di Faenza, non lontano dalla casa dell’uomo che abitava in via Accarisi 218. L’allarme è scattato intorno alle 14, quando il 72enne non ha fatto rientro a casa, dove invece è tornato il cane, che lo aveva accompagnato per la classica battuta nelle aree fra il Canale e il fiume Lamone. Si sono subito mobilitati i vigili del fuoco di Faenza con una squadra e contemporaneamente hanno fatto arrivare i colleghi del Nucleo Sommozzatori del Comando regionale di Bologna, ritenendo plausibile che il pensionato potesse essere finito in acqua.

Sono state ore di febbrile ricerca nelle zone circostanti il Cer e sulle sponde del Canale stesso. Verso le 17.40 i pompieri hanno avvistato il corpo immobile nell’acqua nel tratto di Canale Emiliano Romagnolo che va dall’argine sinistro del fiume Lamone a via Accarisi, la strada che da via Ravegnana porta a Pieve Cesato e dopo averla solcata prosegue nella campagna a nord di Faenza. I sommozzatori hanno portato il cadavere sulla riva, quindi l’hanno consegnato all’incaricato del servizio funebre che ha provveduto a trasportarlo alla camera mortuaria presso l’ospedale civile di Faenza.

Sul posto sono giunti anche una pattuglia della polizia municipale di Faenza, i carabinieri e agenti della polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti. Tutto per ora lascia pensare a una disgrazia provocata da un momento di disattenzione, anche se molto potrà essere chiarito da un eventuale esame autoptico.