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Morso da un serpente in Costa Rica, rischia una gamba

Il giovane predappiese ha raggiunto 20 giorni fa l'America centrale per salvare tartarughe. E' finito in ospedale dopo l'aggressione

Morso da un serpente in Costa Rica, rischia una gamba
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20/settembre/2012 - h. 19.23

COSTA RICA - Morso da un pericoloso serpente, ha rischiato di perdere una gamba. Dramma in Costa Rica per un ragazzo 34enne di Predappio. Emanuele Casamenti, per gli amici ‘Schizzo’, era partito alla volta del Sud America il 21 agosto scorso, come volontario di un’associazione che si occupa della salvaguardia delle uova di tartarughe.

Ma dopo una settimana nella località caraibica, spesa sulla spiaggia a proteggere le uova delle testuggini dai cacciatori, qualcosa per il giovane è andato storto. Un serpente della pericolosa specie Terciopelo, lo ha morso a una caviglia davanti a una sorta di ‘baraccopoli’ allestita dai volontari dell’associazione. Emanuele è stato portato all’ospedale locale, dove la situazione, anziché migliorare, sembrava però precipitare. L’infezione infatti avanzava velocemente, il paziente sembrava non rispondere alle cure mediche. L’ospedale forse, non era idoneo alle delicate cure del caso e per i familiari del giovane volontario predappiese, è iniziata una vera e propria odissea per cercare di trasferirlo altrove.

La madre e la sorella si sono rivolte più volte all’Ambasciata italiana in Costa Rica, per cercare di ottenere migliori cure per Emanuele. Giorno dopo giorno, infatti, i sintomi del morso del velenosissimo Terciopelo avevano già portato i medici caraibici a parlare di una eventuale probabile amputazione della gamba. Dopo giorni di attesa e di lunghe telefonate intercorse sia con l’assicurazione del giovane volontario, sia con l’Ambasciata italiana, la famiglia Casamenti è riuscita finalmente giorni fa a trasferire Emanuele all’ospedale civile di Sai de San José e a evitare l’amputazione della gamba, già a rischio necrosi. Il giovane è stato sottoposto a numerosi e delicati interventi chirurgici, tra cui trapianti della pelle per fermare la potente opera distruttiva del veleno del serpente.

Per ‘Schizzo’ e per i suoi familiari, rimasti a migliaia di chilometri di distanza senza poterlo nè assistere nè garantirgli il meglio delle cure, la tragedia per ora sembra sfiorata. L’ex fabbro al momento disoccupato, amante dell’arte e della musica, volato in Costa Rica per salvare le tartarughe, se la caverà con parecchi giorni di convalescenza. L’assicurazione ha garantito una sedia a rotelle e assistenza per il suo viaggio di ritorno in Italia dopo le dimissioni dall’ospedale, che a questo punto potrebbero essere imminenti.

Simona Pletto