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Il sindaco: “Pronti a trovare un'area alternativa per il naturismo"

Domani la manifestazione dell'Aner. Matteucci: “Lido di Dante non è compatibile con le loro esigenze ma siamo aperti al confronto"

Naturisti alla Bassona

(fotorepertorio Genovesi)

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15/giugno/2012 - h. 10.48

RAVENNA - “Il Comune è disponibile ad individuare un'area che abbia le caratteristiche di sostenibilità e compatibilità" con le esigenze dei naturisti. “In tempi brevi", pure. “Senza necessità di una variante". Quella di Fabrizio Matteucci, sindaco di Ravenna, è un chiaro invito al confronto. Arriva alla vigilia della manifestazione dell'Aner (Associaziona naturisti Emilia - Romagna) che organizza per il weekend un presidio in piazza del Popolo contro le denunce degli ultimi mesi e quella che il presidente Jesan Pascal Marcacci chiama senza mezzi termini “repressione". Il sindaco si dice quindi disposto a trovare un'area alternativa alla Bassona per far prendere il sole nudi. Da tre anni c'è questa possibilità però “nessun privato si è fatto avanti" per chiedere la concessione.

Spiega Matteucci: "La Legge Regionale che definisce le regole per la possibile istituzione di aree naturiste prevede che queste aree siano dotate di adeguati servizi. E’ una scelta giusta, che condividiamo, e che è stata voluta e ispirata dall’Aner, la stessa associazione che ha promosso il presidio di sabato in piazza del Popolo e la manifestazione di domenica. E’ del tutto evidente che i servizi necessari non possono essere allestiti nell’area di straordinario pregio naturalistico a sud di Lido di Dante".

Il Comune di Ravenna “è ben disponibile a gestire la nuova situazione che si è determinata dopo l’approvazione della Legge regionale fortemente voluta da chi oggi manifesta. La nostra è una disponibilità concreta e da anni è contenuta nel piano dell’arenile. Senza necessità di una variante, dunque in tempi brevi, nel piano dell’arenile sta scritto in modo chiarissimo che il Comune è disponibile ad individuare un’ area che abbia le caratteristiche di sostenibilità e compatibilità".

L’attuale area di ritrovo dei naturisti e tutta la zona a sud di Lido di Dante “non ha con tutta evidenza queste caratteristiche, ed è incompatibile con le previsioni della Legge regionale fortemente voluta da chi oggi manifesta. Il piano dell’arenile che consente l’individuazione di un’ altra area è stato approvato nel 2009. In questi tre anni nessun privato, compresa l’associazione che oggi manifesta, si è fatta avanti. Il Comune ha già fatto ciò che poteva e doveva fare. Adesso tocca ai privati che vogliono una concessione per realizzare un’ area naturista, Aner compresa. Il Comune, da tre anni, è pronto al confronto”.