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Giulia Sarti: “Non è Grillo che detta la linea"

La riminese, eletta con il Cinque Stelle, a La Stampa: “Lunedì o martedì ci riuniremo e decideremo che fare. Bersani? Doveva dimettersi"

Giulia Sarti, prima eletta del Cinque Stelle in regione
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28/febbraio/2013 - h. 11.51

RIMINI - Grillo da Napolitano? “Aveva il sapore della presa per i fondelli. Intorno a lui c'è sempre la ressa dei giornalisti. Lo coinvolgeremo, ci mancherebbe, ma è venuto il momento di camminare da soli. Dal presidente ci possiamo andare per conto nostro, secondo le regole. Che problema c'è?". Parole e musica di Giulia Sarti, ventisettenne riminese eletta alla Camera con il Movimento 5 Stelle, intervistata da La Stampa.

Alla domanda velenosa di Andrea Malaguti, cronista del quotidiano torinese, che gli chiede: "Ha presente ‘Non è la Rai'? Lui fa Boncompagni e voi le sue Ambra Angolini", la giovane deputata risponde che "la sola idea fa ridere", che c'è un programma dove è scritto che il Movimento "è contrario alle alleanze a priori". Ecco perché il dialogo con il Pd è difficile, non per le parole del comico genovese. "Non è Grillo - spiega -- che detta l'agenda e che si sveglia al mattino e ci dice che cosa fare".

Che succede quindi ora? “Siamo pronti a collaborare ad una serie di provvedimenti esemplari", come i tagli alla politica e alle spese militari. Le linee guida si decideranno però "la prossima settimana, il resto sono favole. Noi 162 parlamentari ci chiudiamo in un albergo e discutiamo. In diretta streaming. Cariche, obiettivi, ruoli, patti. Conta il gruppo". Bersani? E' “esagerato" dargli del ‘morto che parla', come ha fatto Grillo nel suo blog, e tuttavia “è poco credibile. Ha perso e doveva dimettersi. Non riconoscerlo e passare la palla a noi significa non rendersi conto delle enormi responsabilità che ha".