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Proteste a Ingegneria aerospaziale: il caso finisce sul blog di Beppe Severgnini

Una lettera di un ricercatore deluso dal concorso contestato: "Mi trasferisco in Germania con mia moglie. Quando si parla di fuga di cervelli ci sono motivi seri dietro"

Proteste a Ingegneria aerospaziale: il caso finisce sul blog di Beppe Severgnini
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13/aprile/2012 - h. 12.38

FORLI' - Quando si parla di fuga di cervelli. La vicenda del bando contestato a Ingegneria aerospaziale a Forlì è giunta anche all'orecchio di Beppe Severgnini, giornalista del Corriere della Sera. Nel suo blog "Italians", pochi giorni prima che venissero comunicati i risultati ufficiali del concorso per ricercatore a tempo indeterminato nel ramo di "Struture e costruzioni aerospaziali", è stata pubblicata la lettera di uno dei nove ingengeri che avevano partecipato alla gara forlivese. Pochi giorni dopo, alla vigilia di Pasqua, da Bologna è arrivata la raccomandata con l'ufficializzazione del nome della vincitrice: lo stesso inspiegabilmente trapelato con una misteriosa fuga di notizie il giorno stesso dell'ultima riunione dei commissari, che avrebbero dovuto inviare gli atti segreti agli uffici centrali dell'Ateneo. Lo stesso nome, inoltre, temuto da alcuni docenti e ricercatori già assunti a tempo indeterminato (quindi non in lizza per il posto da circa 1.500 euro al mese) perché da loro ritenuto meno competente rispetto agli altri concorrenti; per questo, in tre, avevano ritirato la disponibilità agli incarichi didattici in segno di protesta, e attualmente non hanno ritrattato la decisione annunciata.

LA LETTERA. "Concorsi universitari: una causa persa", questo il titolo della lettera pubblicata sulla pagina del giornalista il 4 aprile e scritta da uno dei candidati dopo l'inchiesta pubblicata da Romagnanoi.it (leggi l'approfondimento). "Caro Beppe - esordisce - sono un ricercatore universitario, di origine croata e sposato con una italiana (e quindi mi sento abbastanza integrato), la mia intera carriera accademica si è svolta in Italia. Lo stato italiano mi ha pagato il dottorato presso l’Università di Pisa, mi ha permesso di continuare a fare ricerca presso l’università di Bologna, e nel frattempo ho ricevuto riconoscimenti e premi internazionali per il mio lavoro. Fatto questa premessa, ti vorrei dire che fra poco mi trasferico in Germania, dove sia io che mia moglie (anche lei ingegnere aerospaziale) abbiamo trovato un ottimo lavoro". "Quando si parla di fuga di cervelli spesso ci sono motivi seri dietro - prosegue indicando l'articolo pubblicato da questo portale il 27 marzo - Purtroppo non c’è speranza di fare molto, anche perché dimostrare queste cose è difficile e le minacce di cause per diffamazione sono già arrivate, forse possiamo però raggiungere un pubblico un po’ più ampio che potrebbe indignarsi di modo da ridare un po’ di speranza a coloro che restano… Cari saluti".

Federico Spadoni