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Samorì, il banchiere emiliano alle primarie del Pdl

Samorì lo chiamano il Berlusconi di Modena. Noto alle cronache per le sue qualità finanziarie. Il progetto: “Ricostruire l'identità del centrodestra”

Samorì, il banchiere emiliano alle primarie del Pdl
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08/luglio/2012 - h. 14.40

MODENA - Gianpiero Samorì, avvocato, professore universitario e banchiere di 54 anni, ha deciso di candidarsi alle primarie del centrodestra; se mai si faranno.
Lo chiamano il Berlusconi di Modena, noto alle cronache soprattutto per le sue frequentazioni finanziarie, ha deciso di scendere in campo come alternativa ad Angelino Alfano. Per farlo in grande stile ha in mente un’associazione che affianchi la sua candidatura: “Moderati in rivoluzione”. Le prime indiscrezioni parlano di un progetto agguerrito ma non troppo per “ricostruire l’identità del centrodestra”.

L’interesse per la politica non è una cosa nuova per il modenese, un tempo vicino al senatore Marcello Dell’Utri e vicepresidente dei suoi Circoli del Buon governo. Proprio grazie a queste frequentazioni era stato a un passo da diventare deputato grazie al listino bloccato nel 2006. Poi una sua mossa sbagliata ha fatto naufragare la candidatura e da quel momento ha preferito restare nell’ombra e dedicarsi all’altra sua grande passione: le banche.

Fino a quando non si è presentata la possibilità di questa candidatura alle primarie, Samorì si è concentrato sulla holding, Modena Capitale spa. Grazie alla cassaforte era riuscito a inserire un suo socio, Romano Minozzi della Graniti Fiandre, nella lista di maggioranza della Bper. Nel frattempo un suo “non amico”, Fabrizio Viola, è stato spostato dalla Banca Popolare dell'Emilia Romagna di cui era amministratore delegato al Monte dei Paschi di Siena di cui è diventato direttore generale. Di conseguenza anche le attenzioni di Samorì si sono dirottate verso l’istituto di credito toscano, senza però provare a intaccare la sua governance vera e propria.

Il progetto politico per la conquista della leadership di centrodestra è in lavorazione da due mesi. A coordinare il tutto, assicurano, non c’è nessuno dei vertici del Pdl. Eppure qualcuno arriva a ipotizzare che Samorì sia stato già benedetto da Silvio Berlusconi in persona. A sostenerlo ci sarebbero esponenti di primo piano del mondo dell’economia della finanza e dei media. I nomi però sono tenuti top secret.