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Una cosca calabrese gestiva il call center, la Blue Call

E’ scattata un'ordinanza di custodia cautelare sul filone milanese per 14 persone finite agli arresti. Arresti anche per i titolare del call center

Una cosca calabrese gestiva il call center, la Blue Call
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24/novembre/2012 - h. 13.56

MILANO - Il filone milanese dell’inchiesta coordinata dalla Dda del capoluogo lombardo e da quella di Reggio Calabria, sulla cosca calabrese dei Bellocco, ha fatto emergere una infiltrazione in una grande azienda che gestisce call center, la Blue Call. Da quanto si sa l’ordinanza di custodia cautelare del filone milanese riguarda 14 persone finite agli arresti. Tra gli arrestati ci sono anche due titolari dell’azienda di call center.

La Blue Call, l’azienda
che gestiva call center è stata sequestrata. Lo si legge in una nota firmata dal procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, in relazione al blitz che stamani ha portato in carcere 23 persone. “L’azienda, che fino a poco tempo addietro occupava circa mille dipendenti – si legge nel comunicato – è sottoposta a sequestro per decreto emesso dal tribunale di Milano, sezione Misure di Prevenzione”.

I reati contestati nel filone
della Dda milanese sono quelli di intestazione fittizia di beni, estorsione aggravata e procurata inosservanza di pena e sarebbero stati commessi tra il 2011 e il 2012. Tutti i reati sono aggravati dalla finalità  di favorire l’associazione mafiosa. In particolare l’infiltrazione della famiglia mafiosa all’interno dell’azienda di call center riguardava le sedi operative in Cernusco sul Naviglio (Milano) e Rende (Cosenza). E’ stata sequestrata inoltre anche una sala giochi sita in Cormano (Milano), e gestita dalla famiglia Bellocco.