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Decalogo "anti-Forestale" per naturisti

L'avvocato Jean Pascal Marcacci diffonde il manuale di sopravvivenza per proseguire l'estate senza costume

Decalogo "anti-Forestale" per naturisti
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30/maggio/2012 - h. 18.07

RAVENNA - Quattro, cinque alla volta. Di questo passo sono diventati più di cento quelli denunciati da quando la Forestale ha annunciato la linea dura. Solo io ne difendo 14”. E allora che t’inventa Jean Pascal Marcacci, avvocato penalista ma soprattutto presidente dell’Aner, l’associazione naturisti? Un decalogo anti-Forestale. Sì, proprio così: tipo un manuale di sopravvivenza balneare per chi, nonostante i verbali che da marzo si stanno accumulando, voglia indugiare senza costume in quel della Bassona. Non sarà un pieghevole cartonato di quelli cangianti che potreste trovare sui tavoli dell’ufficio turismo. Avrà piuttosto la consistenza di un volantino di lotta da anarchismo del costume (tanto che si conclude con “resistere, resistere, resistere”. “Lo distribuiremo sia ai nostri associati che agli altri naturisti e nudisti e a tutti i turisti che vorranno documentarsi”. Ecco allora le tattiche consigliate per limitare i danni da quella che Marcacci definisce “denuncia illegittima”.

Punto 1) “Cercate di stare in gruppo e di rimanere nudi, comunque non lontani da altre persone nude; fotografare e riprendere le altre persone nude attorno a voi vi servirà al fine della prova che eravate nudi fra persone nude come voi e consenzienti”.
Punto 2) “Rimanete nudi sulla spiaggia e pretendete che gli operatori vi raggiungano sull’arenile, non avete nessun obbligo di rivestirvi: se ve lo impongono, chiamate i carabinieri o la polizia”.
Punto 3) “Se intendono identificarvi non vi opponete, ma rimanete nudi, pretendete che accettino come documento la tessera di una associazione naturista, oppure semplicemente dichiarate le vostre generalità e dovrete essere identificati provvisoriamente con la dicitura ‘sedicente’”.
Punto 4) “Chiedete di aggiungere al verbale l’esatta annotazione del posto della spiaggia in cui vi trovavate”.
Punto 5) “Fate scrivere sul verbale che siete nel pieno diritto di stare nudi sulla spiaggia naturista. Non possono rifiutare le vostre annotazioni al verbale a pena di omissione di atti di ufficio. Se non vi consentono la difesa, cioè di verbalizzare subito le vostre annotazioni, rifiutate di firmare il verbale che comunque devono consegnarvi subito a pena di omissione di atti d’ufficio”.
Punto 6) “Indicate subito almeno un testimone che pretendete sia citato nel verbale. Questo a norma dell’articolo 350, comma 7° codice di procedura penale”.
Punto 7) “Non seguite gli operatori che con l’inganno vi dicono di seguirvi per identificarvi, in realtà vogliono denunciarvi ma non hanno il coraggio di dirvelo e ricordate che sono loro che devono identificarvi nel luogo dove vi trovate, e se non avete i documenti con voi, è vostro diritto essere identificati presso la loro sede o caserma, anche nei giorni successivi”.
Punto 8) “Pretendete che tutti i presenti siano trattati nello stesso modo e se non lo fanno chiamate il 113 per denunciare la circostanza dell’omessa denuncia degli altri naturisti presenti”.
Punto 9) “Non accedete alla zona inibita dalla Forestale fino al 15 luglio, salvo il vostro diritto di passeggiare - nudi o vestiti - sulla battigia, ovvero la zona di spiaggia di 5 metri da dove frange l’onda. Se vi vietano il transito, chiamate la Capitaneria per denunciare il fatto”.
Punto 10) “Se vi hanno denunciati tornate pure nudi in spiaggia, si tratterà sempre di un unico procedimento anche se vi denunciano tutti giorni”.

ACo