Riccione

Marano, biglietto e musica per tutta la notte

Il Consorzio propone le telecamere e, visto che il tettosuono funziona, di togliere i limiti di orario

Marano, biglietto e musica per tutta la notte
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27/febbraio/2014 - h. 14.27

RICCIONE - Ingresso a pagamento come nelle discoteche e musica praticamente tutta la notte. Sono alcune richieste per la prossima estate contenute nel protocollo presentato dal Consorzio Marano Doc, che unisce i locali da ballo estivi sulla spiaggia del Marano, presentate ieri alle associazioni di categoria, che potranno esprimere le proprie riserve. Il protocollo dovrà essere poi firmato da Consorzio e Comune di Riccione. Luigi Pritelli, presidente Marano Doc, e Fausto Ravaglia, bagnino storico, spiegano che è “confermato il valore aggiunto del prodotto Marano nell’offerta turistica di Riccione”, e che le proposte vogliono elevare qualità e sicurezza.

Quindi più eventi come sfilate di moda e mercatini, niente vendita di alcol agli under 18 (ma lo dice già l’ordinanza del sindaco) e divieto di accesso agli under 16 (tranne alcuni eventi), dopo la vicenda della 14enne che si è sentita male la scorsa estate per l’alcol. I locali chiedono di fare selezione all’entrata e di introdurre l’ingresso a pagamento (da 5 euro in su e in tutti i locali), ma non tutte le sere. Così i locali da ballo diventeranno vere disco. La questione dev’essere approfondita visto che sono sul demanio, che dev’essere sempre accessibile: una possibile soluzione è recintare l’area lasciando il passaggio al mare.

Tema dolente, i troppi decibel. Tornano i “tetto suono” anti rumore, al di fuori dei quali la musica non si deve sentire. Nel protocollo il Consorzio spiega che il tettosuono ha funzionato e sarà installato anche nel 2014, ma “in cambio” chiedono di togliere il limite che impone solo musica di ascolto dopo l’1.30 di notte nei feriali e le 2.30 nei festivi. Questo, immaginiamo, farà inferocire residenti e albergatori. Restano gli addetti alla sicurezza, ma in più si chiede di installare telecamere dentro e fuori i locali.

Chiedono poi al Comune un presidio fisso dei vigili (già promesso dal sindaco), la messa in sicurezza delle colonie e del rio Marano ora rifugio di sbandati, luci accese anche nelle spiegge vicine e di permettere agli street bar di viale D’Annunzio di stare aperti come il Marano, per evitare migrazioni di clienti. Il Marano Doc chiede infine un iter autorizzatorio urgente per evitare ritardi e di poter aprire fin dal 1° marzo (ora). Vediamo se le richieste saranno accolte. (c.r.)