Romagna

I fondi per il bando periferie sono salvi: i sindaci hanno trovato l'accordo con il governo

Servirà una sanatoria e un decreto e i soldi saranno spalmati in tre anni ma i soldi promessi non saranno cancellati dall'esecutivo Conte

I fondi per il bando periferie sono salvi: i sindaci hanno trovato l'accordo con il governo

La darsena di Ravenna

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11/settembre/2018 - h. 22.32

ROMA - I fondi per il bando periferie sembrano essere salvi, anche se il condizionale appare d'obbligo. Di certo l'incontro con Anci ha dato i suoi frutti e avvicinato le parti: la delegazione Anci, guidata dal sindaco di Bari Antonio Decaro che è il presidente dell'associazione nazionale dei Comuni, ha trovato una sorta di compromesso con il premier Giuseppe Conte. "Il principio è salvo", ha detto in serata dopo un lungo confronto con il governo. Non è poco, dal momento che gli enti locali erano pronti a rompere le relazioni istituzionali. 

Cosa succede quindi? I fondi per il bando periferie (1,6 miliardi) sarebbero "tutti salvi". La prima tranche, 800 milioni, secondo il governo in questo momento non può essere erogata per via di una sentenza costituzionale. La prossima settimana tale incostituzionalità sara "salvata con la Conferenza unificata". Di fatto ci sarà una piccola sanatoria che metterà al sicuro quei soldi. Per il resto si dovrà passare da un decreto, previsto tra una decina di giorni, che permetterà ai Comuni di procedere e i fondi saranno distribuiti sull'arco di un triennio "sulla base delle effettive necessità dei Comuni". Di certo, ammette, Decaro, "è una mediazione ma ricordiamoci che partivamo dalla cancellazione di 1,6 miliardi". 

Tutti i Comuni principali della Romagna avevano presentato progetti che erano stati finanziati. In questo momento sembrano al sicuro anche se bisognerà rivedere le tempistiche. All'incontro ha partecipato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.