Forlì

Tifosi in rivolta: quereleranno Boccio e la moglie

Il Comitato tutela abbonati FulgorLibertas ha illustrato ai sostenitori come muoversi per cercare di fare chiarezza sulle vicende che hanno portato al ritiro della società

Tifosi in rivolta: quereleranno Boccio e la moglie

Il palco dei relatori ieri sera in Santa Caterina

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17/gennaio/2015 - h. 10.50

FORLI' - Pubblico delle grandi occasioni ieri sera alla sala Santa Caterina per la prima uscita pubblica del “Comitato tutela abbonati FulgorLibertas”, nato per cercare di fare chiarezza su quanto accaduto negli ultimi mesi sotto la gestione di Massimiliano Boccio che ha portato al ritiro della squadra dal campionato ad inizio gennaio. Presenti oltre trecento persone, molte delle quali volti abituali del PalaCredito. Relatori erano i promotori Lucia Bongarzone, volto noto della politica cittadina, e il tifoso Christian Battistini, ma soprattutto l’avvocato forlivese Alberto Romagnoli che ha voluto far chiarezza sui motivi che hanno portato alla nascita del comitato.

“Non ci sentiamo di certo giustizieri - ha affermato - ma vogliamo soltanto che sia fatta giustizia e che qualcuno spieghi per quale motivo si è giocato con i sentimenti di una piazza e non si sia portato a termine una stagione che già dallo scorso settembre era nata senza basi solide. Vogliamo tutelare gli abbonati, perchè sono persone che oltre al lato affettivo hanno investito anche importanti somme di denaro per un servizio che non è stato dato”.

Per sgomberare il campo da equivoci, non ci saranno class action. “Gli abbonati non sono creditori diretti come la Fiera, gli albergatori e il comune e dunque non possiamo fare un’azione diretta civilistica per il risarcimento del danno. Dai documenti di cui sono entrato in possesso credo ci possano essere gli estremi per un reato di truffa, perché non sono state portate a termine promesse fatte in estate e più vote ribadite soltanto per invogliare le persone ad abbonarsi”. Si è dunque seguita un’altra strada. “Vogliamo presentare alla procura una querela mirata a certe persone (la presidentessa della FulgorLibertas Mirela Chirisi e Massimiliano Boccio ndr) nella quale gli abbonati potranno far valere le loro ragioni, chiedendo che venga fatta chiarezza, dove sono finiti i soldi degli abbonamenti e per quale motivo la stagione è durata soltanto poche settimane. In questo modo attiveremo gli organi competenti, con gli inquirenti che potranno decidere se andare avanti o meno e se ci saranno gli elementi per dare vita ad un processo penale.  E’ chiaro che devono essere in tanti a far sentire la loro voce, altrimenti non conseguiremo nessun risultato”.

Gli abbonati che vorranno sottoscrivere la querela potranno inviare una email all’indirizzo comitatotutelaabbonatifl@gmail.com specificando nome, cognome, residenza, tipo e costo di abbonamento e in un secondo momento verranno contatti dall’avvocato che leggerà loro la querela e la farà firmare.

Luca Del Favero