Calcio

Mancini nuovo ct: "Chiamerò Balotelli"

L'allenatore resterà sulla panchina azzurra fino all'Europeo 2020. "Ci sono tanti giocatori di qualità"

Mancini si è laureato oggi Campione d'Inghilterra

Roberto Mancini quando ha vinto la Premier con il City

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15/maggio/2018 - h. 13.25

ROMA - Roberto Mancini è il nuovo ct della nazionale. Risolto il rapporto con lo Zenit, Mancini ha parlato in mattinata a Coverciano, ribadendo l'orgoglio di allenare la nazionale anche in un momento difficile. Anzi: "Ho pensato che questo possa essere il momento giusto". Nessuna preclusione su Balotelli: "Gli parlerò e lo chiamerò, ci sono tanti giocatori di qualità". 

''Sarà una sfida difficile ma bella - le parole di Roberto Mancini - nella vita nulla è semplice. E' difficile accontentare tutti i tifosi, vincendo un trofeo con l'Italia, però possiamo unire''. Per quanto riguarda il numero uno Gigi Buffon: "Gli parlerò in vista dell'amichevole del prossimo 4 giugno'', ha aggiunto il neo commissario tecnico dell'Italia.

''Ai giocatori chiederò di tirare fuori i loro sogni - ha aggiunto il neo commissario tecnico - Qui ci sarà spazio per tutti. De Rossi? Chi è stato importante ed è ancora il migliore sarà chiamato. Parlerò anche con lui''. ''Voglio conoscere meglio tutti i giocatori prima di decidere come giocheremo - ha sottolineato - Il modulo lo deciderò in base alle caratteristiche''.

L'allenatoret resterà sulla panchina azzurra fino all'Europeo 2020 con un ingaggio, si dice, di circa due milioni all'anno. Il suo compito sarà quello di risollevare le sorti del calcio italiano, uscito con le ossa rotte dall'eliminazione dal Mondiale di Russia. Sei mesi dopo l'esonero di Gian Piero Ventura e il breve interregno di Gigi Di Biagio, il ct dell'U21 'prestato' alla nazionale maggiore per le amichevoli di marzo contro Argentina e Inghilterra, la panchina azzurra tornerà dunque ad avere il suo nuovo 'padrone' che dovrebbe debuttare il 28 maggio a San Gallo nell'amichevole contro l'Arabia Saudita e guidare l'Italia nella Nations League, che partirà il prossimo 6 settembre e che vede gli azzurri nel girone con Portogallo e Polonia e nelle qualificazioni per gli Europei 2020.

Il 53enne tecnico jesino figurava de sempre nella ristretta rosa di nomi che il duo Fabbricini-Costacurta aveva in testa per il nuovo corso: tanti i nomi circolati, dall'ex Antonio Conte a Carlo Ancelotti, che ha poi declinato l'offerta. Via libera dunque a Mancini che da allenatore già vanta un curriculum di spessore fatto di tre scudetti (con l'Inter dal 2005 al 2008), 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, una Premier League (col Manchester City nel 2001-2012), una Coppa d'Inghilterra, una Community Shield, una Coppa di Turchia (col Galatasaray nel 2013-2014). Mancini ha anche vinto la 'Panchina d'Oro' nella stagione 2007-2008. Alla guida dello Zenit ha chiuso al quinto posto nel campionato russo, non riuscendo a qualificarsi per la Champions ma solo ai preliminari di Europa League.