Cesena

Mafia capitale: Formula Ambiente elimina i soci scomodi

Oggi assemblea per sostituire i consiglieri arrestati. Si temono vertenze

Mafia capitale: Formula Ambiente elimina i soci scomodi
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15/dicembre/2014 - h. 10.13

CESENA - Oggi è il giorno decisivo per la cooperativa Formula Ambiente, il consorzio cesenate legato alla coop “29 Giugno” di Salvatore Buzzi, l’uomo che insieme a Carminati avrebbe gestito la rete fuorilegge degli appalti a Roma, colui che la Procura considera il pivot del sistema ‘Mafia Capitale’ e che era fino a qualche giorno fa presidente e dominus. Un’inchiesta che ha avuto non pochi risvolti, Cesena inclusa. Tanto che oggi il presidente di Formula Ambiente Maurizio Franchini, cesenate, ha convocato i soci per sostituire due consiglieri d’amministrazione e un sindaco revisore dei conti finiti in carcere.

I nomi che ‘scottano’ nel cda sono quelli di Alessandra Garrone, convivente di Buzzi, Carlo Maria Guarany, Paolo Di Ninno nel collegio sindacale. Sempre oggi all’ordine del giorno si dovrebbe discutere l’estromissione da socio della cooperativa “29 Giugno”, socia al 29% (fino a un paio di anni fa era al 49%). Resta intanto alta la tensione, per le altre 22 cooperative che ruotano attorno a Formula Ambiente, perché si teme di finire in una difficile vertenza giudiziaria perché Salvatore Buzzi non è stato ancora giudicato. Un personaggio che tutti cercavano e che adesso nessuno conosce più. Formula Ambiente, va chiarito, non è coinvolta nell’inchiesta anche se il nome a cui è indirettamente legata crea se non altro imbarazzo.

Tra le controllate della “29 Giugno” oltre al Consorzio Formula Ambiente, partecipato, tra gli altri, da Formula Servizi (Forlì), ci sono Cns (Bologna), Ciclat  Trasporti (Ravenna), Formula Sociale (Roma), Cils (Cesena), Co.For.Pol. (Forlì), Ccils (Cesenatico) e Csipm (Meldola), Gulliver Coop Sociale (Forlì). Queste società risultano estranee all’inchiesta romana, anche se nelle migliaia di documenti in mano agli inquirenti più volte ricorrono alcune di queste. I magistrati vogliono capire bene cosa c’è dietro l’incredibile groviglio di cooperative rosse e società che si mescolano in una scacchiera tra scatole cinesi e matriosche.