Cesena

Daspo e denunce per quattro ultras cesenati

I provvedimenti della Digos per il pestaggio dopo il match Cesena-Napoli. Vittima una coppia riminese

Daspo e denunce per quattro ultras cesenati
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16/gennaio/2015 - h. 09.46

CESENA - Quattro Daspo, per un totale di una decina di anni di allontanamento dagli stadi. Sono questi i provvedimenti presi nei confronti degli ultras cesenati protagonisti della violenta lite scoppiata il 6 gennaio scorso fuori dal Manuzzi. La Digos ha ricostruito quei pochi minuti di furia in via del Mare agendo nei confronti degli autori, 4 cesenati per lo più ventenni, tutti già ‘daspati’. Sarebbero loro dunque i protagonisti del pestaggio post partita Cesena-Napoli. Tutto è successo martedì sera, giorno dell’Epifania, poco dopo le 20, al termine del deflusso delle tifoserie. Una coppia di riminesi, marito e moglie, al termine della partita, si sono diretti a piedi verso la pizzeria Calcio d’Angolo, dove avevano appuntamento con alcuni amici riminesi per il rientro a casa. Il marito della donna indossava ancora al collo la sciarpa azzurra del Napoli, forse ignaro che l’area circostante era quella solitamente battuta dalle tifoserie di casa e avverse. I due non sono infatti passati inosservati e sono stati avvicinati dai bianconeri. “Dammi quella sciarpa che hai al collo“. Avrebbe ordinato un portavoce del gruppo di ultras cesenati ora ‘daspati’. Al rifiuto del rivale di curva, si è subito passati dalle parole alle mani. Stando a quanto ricostruito dagli agenti di polizia della Digos, l’uomo è stato colpito con un pugno al naso ed è stato preso a calci. Ad assistere alla scena anche gli amici riminesi, che nel giro di poco sono dovuti scappare per evitare il pestaggio.

Alla vista del sangue al naso, la moglie del tifoso del Napoli
ha tentato di difenderlo, di separarlo dagli aggressori ma è stata picchiata anche lei. Gli agenti di polizia, che si trovavano ancora in zona, sono intervenuti nel giro di poco insieme a un’ambulanza del ‘118’. I quattro erano già spariti e l’uomo è stato medicato dal personale medico in ambulanza. E’ scatta la caccia agli ultras, durata ben poco. Uno del gruppetto, subito dopo aver sferrato il pugno e rubato l’indumento al collo del malcapitato, si era nascosto sotto a un’auto fuoristrada, nel tentativo di evitare i controlli della polizia. E sempre lì sotto è stata anche rinvenuta la sciarpetta azzurra del Napoli oggetto della furia bianconera. Gli altri tre amici ultras, invece, avevano trovato riparo sotto ai portici nella zona del bar Bombonera, dove si radunano gli ultrà del Cesena. La coppia riminese ha riconosciuto con certezza solo due dei quattro ultras, quelli che cioè che si sono trovati di fronte e rimasti in prima linea. I due tifosi erano già conosciuti alle forze dell’ordine per essere particolarmente irrequieti, e sono quelli a cui è indirizzato il Daspo rispettivamente di 5 e 3 anni. Nel frattempo i due coniugi tifosi riminesi, che in un secondo tempo si sono fatti medicare e refertare all’ospedale dove sono stati dimessi con una prognosi di dieci giorni ciascuno, hanno sporto denuncia alla Questura del Comune di Residenza per violenza privata aggravata e lesioni in concorso. Sempre nella partita Cesena Napoli i tifosi bianconeri sembra non si siano contraddistinti per educazione. I canti che, infatti, sono stati intonati da una parte della curva dicevano più o meno così ‘Vesuvio lavali con il fuoco’. Frase che non è piaciuta alla Procura Federale che ha comminato un’ammenda di 15mila euro al Cesena sanzione poi ‘attenuata’.