Cesena

Ripulito il camping abusivo

I romeni residenti: "Le forze dell'ordine hanno rimosso i cartoni che usavamo per isolarci dal fango"

Ripulito il camping abusivo

Le gru del Comune ieri in azione

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11/aprile/2015 - h. 08.41

CESENA - Un improvviso blitz della Polizia municipale di Cesena coadiuvata da un mezzo operativo di pulizia urbana della cooperativa Cils ha portato, verso le dieci di ieri mattina, all’ennesima bonifica dell’accampamento abusivo realizzato sulle rive del fiume Savio sotto le arcate del ponte Europa Unita nella zona dell’ex zuccherificio. Qui da un innumerevole numero di anni una decina di cittadini romeni ha elevato il luogo a propria stabile dimora con tutti gli inconvenienti del caso legati in maniera particolare agli aspetti igienici - ambientali.

Al momento dell’intervento i “campeggiatori” non erano presenti, ma rapidamente sono giunti due giovani e una donna anziana che ha cominciato a protestare vivacemente. Nessun momento di tensione, tuttavia, grazie alla professionalità del comandante della pattuglia di agenti municipali che ha subito calmato la signora rassicurandola che l’intervento era solo legato a questioni igieniche. Come ci ha confermato poi il funzionario si è intervenuti per ordine del comando per rimuovere cartoni e immondizie varie, non certo per scacciare i romeni anche se la situazione è pesante in quanto le lamentele sono molto frequenti. Una situazione che si protrae ormai da tempo, di disagio per i residenti e per il gruppo straniero che non vede soluzione al suo problema residenziale.

“Prima venivano a pulire - dice uno dei due giovani romeni presenti - due volte all’anno. Adesso due volte alle settimana e tutte le volte distruggono qualcosa. Oggi portano via i cartoni che noi abbiamo messo sotto i materassi per isolarci dal fango. E’ troppo, saremo costretti a rimuoverli assieme alle coperte ogni mattina, nasconderli in un sacco, e riportali alla sera”. “Va a finire - continua il giovane - che andremo a dormire davanti agli uffici del sindaco così finalmente capirà di lasciarci stare perché noi non facciamo male a nessuno”. “Tutto quello che c’è là sotto - aggiunge indicando il luogo dell’accampamento - in particolare coperte e materassi ce li siamo comprati noi a Forlì e nei mercatini dell’usato di Cesena. Nessuno ci aiuta, neanche la Caritas che dopo insistenze ci permette di fare una doccia una volta a settimana e basta”. “Noi vogliamo vivere tranquilli - aggiunge - è dieci anni che siamo qui. Io sono venuto fin dall’inizio e avevo tredici anni, quindi ormai ho passato più tempo a Cesena che nella mia patria d’origine. Quando chiediamo di poter avere un’abitazione o un lavoro ci scontriamo sul fatto che non abbiamo documenti italiani”.

Piero Pasini